
Una serie di scosse di terremoto è stata registrata nella serata di sabato 14 marzo 2026 al largo delle Isole Eolie, in provincia di Messina. La più forte, di magnitudo 3.7, è stata rilevata alle 19:25 ed è stata localizzata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) in mare aperto, con ipocentro a 21 chilometri di profondità. Nella stessa area si sono verificate anche altre due scosse: una di magnitudo 2.9 alle 19:57, registrata a 8 chilometri di profondità, e un’ulteriore scossa di magnitudo 2.2 alle 20:06. Al momento non risultano danni a persone o cose.
🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto ML 3.7 ore 19:25 IT del 14-03-2026 a Isole Eolie (Messina) Prof= 20.8 Km #INGV_45047151 https://t.co/Y6m1L0UVQa
— INGVterremoti (@INGVterremoti) March 14, 2026
La scossa delle 19:25 avvertita dalla popolazione
La scossa di terremoto più forte, rilevata alle 19:25, è stata percepita distintamente dalla popolazione in alcune località dell’arcipelago eoliano, in particolare nei centri abitati di Leni e Malfa, sull’isola di Salina, situati rispettivamente a circa 17 e 19 chilometri dall’epicentro.
Diverse segnalazioni sono arrivate dai residenti che hanno avvertito un breve tremore, soprattutto nei piani più alti delle abitazioni. Episodi di questo tipo sono relativamente frequenti nell’area eoliana, caratterizzata da una costante attività sismica legata alla natura vulcanica dell’arcipelago.
Un’area sismica e vulcanica attiva
Le Isole Eolie rappresentano uno dei distretti vulcanici più attivi del Mediterraneo. L’arcipelago, di origine vulcanica, ospita sistemi ancora attivi come Stromboli e Vulcano, e si trova in un’area caratterizzata da movimenti tettonici complessi tra la placca africana e quella euroasiatica.
Proprio per queste caratteristiche, l’area è monitorata costantemente dalla rete sismica dell’INGV, che registra numerosi eventi di bassa e media intensità nel corso dell’anno. La maggior parte di queste scosse non provoca danni, ma contribuisce a definire l’evoluzione dei fenomeni geologici in atto.
I terremoti storici più forti nell’area delle Eolie
Nel corso della storia, l’arcipelago eoliano è stato interessato anche da eventi sismici di maggiore intensità, spesso legati all’attività vulcanica della zona.
Tra gli episodi più significativi si ricorda il terremoto del 17 agosto 1894, associato a una fase di intensa attività del vulcano Vulcano, che provocò danni agli edifici e diffuse cadute di cenere nelle isole vicine.
Un altro evento rilevante si verificò nel 1916, quando una forte scossa accompagnò una fase eruttiva dello Stromboli, causando frane e fenomeni di instabilità lungo le coste.
Più recentemente, negli ultimi decenni, l’area delle Eolie ha registrato numerosi sciami sismici, generalmente con magnitudo moderate ma attentamente monitorati dagli esperti perché collegati alla dinamica dei sistemi vulcanici dell’arcipelago.
La scossa registrata oggi rientra quindi in un quadro di sismicità ordinaria per l’area eoliana, che rimane una delle zone più sorvegliate dal punto di vista geologico in Italia.


