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Formula 1 travolta dalla guerra: cancellati i Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita

Pubblicato: 14/03/2026 23:50

La Formula 1 si ferma davanti alla guerra. I Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita, previsti per metà aprile, sono stati ufficialmente cancellati a causa dell’instabilità militare in Medio Oriente. La decisione è stata annunciata dalla FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile, dopo giorni di valutazioni legate alla sicurezza della regione.

La cancellazione riguarda due appuntamenti centrali del calendario mondiale della Formula 1, programmati rispettivamente dal 10 al 12 aprile sul circuito di Sakhir, in Bahrein, e dal 17 al 19 aprile sul tracciato cittadino di Gedda, in Arabia Saudita. Entrambi gli eventi non verranno recuperati e non saranno sostituiti da altre gare.

La decisione della FIA

In un comunicato ufficiale, la FIA ha spiegato che la scelta è stata presa dopo un’analisi approfondita della situazione geopolitica. Il presidente Mohammed bin Sulayem ha sottolineato che la priorità resta la sicurezza di piloti, team e personale coinvolto nella competizione.

Secondo il numero uno della Federazione, la decisione è stata inevitabile alla luce degli attacchi con droni e missili che nelle ultime settimane hanno colpito diversi Paesi del Golfo, bersaglio delle tensioni nate dopo l’offensiva militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Dal 28 febbraio la regione è entrata in una fase di forte instabilità e gli impianti sportivi si trovano in un’area considerata sensibile dal punto di vista militare.

Un colpo pesante per la stagione

La cancellazione dei due eventi rappresenta un duro colpo per il calendario della Formula 1, perché sia il Bahrein sia l’Arabia Saudita sono diventati negli ultimi anni tappe strategiche della stagione, capaci di attirare centinaia di migliaia di spettatori e importanti investimenti internazionali.

Secondo stime circolate nei media britannici, tra cui la BBC e The Independent, la perdita economica complessiva potrebbe raggiungere decine di milioni di dollari, anche se la FIA non ha diffuso cifre ufficiali. Il circuito di Sakhir, sull’isola del Bahrein dove ha sede la Quinta Flotta statunitense, e quello di Gedda, affacciato sul Mar Rosso, restano infrastrutture centrali nel progetto di espansione della Formula 1 in Medio Oriente.

La cancellazione, spiegano fonti vicine all’organizzazione, era comunque una possibilità presa in considerazione fin dall’inizio del conflitto.

Come cambia il calendario 2026

Con lo stop delle due gare nel Golfo, il campionato mondiale di Formula 1 2026 scenderà da 24 a 22 Gran Premi complessivi. Il calendario proseguirà comunque senza modifiche immediate.

Il prossimo appuntamento resta il Gran Premio di Shanghai, in Cina, seguito dalla gara di Suzuka, in Giappone, prevista per il 29 marzo. Dopo la tappa asiatica, il circus si sposterà negli Stati Uniti, con il Gran Premio di Miami in programma all’inizio di maggio.

Nel finale di stagione, invece, restano confermati gli appuntamenti in Qatar e Abu Dhabi, previsti tra fine novembre e inizio dicembre.

La speranza espressa dalla FIA è che la situazione geopolitica possa stabilizzarsi nei prossimi mesi, permettendo alla Formula 1 di tornare regolarmente nei Paesi del Golfo nelle prossime stagioni.

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