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Il giornalista-manager tra televisione e grandi aziende: chi è l’uomo arrestato. In manette anche la compagna

Pubblicato: 15/03/2026 14:48

Un grave caso di pedopornografia ha scosso l’opinione pubblica italiana con l’arresto di un giornalista di 48 anni, ex vicedirettore di un telegiornale nazionale e attuale dirigente della comunicazione in una partecipata pubblica, venerdì pomeriggio alla stazione Termini di Roma. Contemporaneamente, i carabinieri hanno fermato a Treviso la sua complice, una professoressa di liceo di 52 anni.

Le accuse, mosse dalla Procura di Roma, sono gravissime: violenza sessuale su minori, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero scambiato foto e video riguardanti la figlia e due nipoti della donna, di 5 e 8 anni, documentando abusi sessuali commessi dalla docente su istigazione del compagno giornalista.

Tutto è iniziato lo scorso autunno, quando la figlia dodicenne della professoressa ha scoperto alcune immagini compromettenti sul pc della madre. La bambina ha immediatamente informato il padre, che ha denunciato l’accaduto alle autorità, dando il via a un’indagine coordinata dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dai colleghi di Treviso.

Nonostante molti file fossero stati cancellati nel tentativo di occultare le prove, gli investigatori sono riusciti a recuperare decine di immagini e video. Tra questi, fotografie della figlia nuda risalenti a quando era più piccola e materiale riguardante i due nipotini della donna.

L’analisi dei dispositivi ha rivelato un quadro di abusi sistematici. Secondo la ricostruzione della Procura, la docente e il giornalista si scambiavano immagini di bambini in pose sessualmente esplicite, corredate da commenti che documenterebbero violenze e palpeggiamenti. Le chat contenevano anche discussioni su possibili futuri abusi, aggravando ulteriormente la posizione dei due indagati.

Le prove raccolte dagli inquirenti sono considerate schiaccianti. La Procura, guidata dall’aggiunto Maurizio Arcuri e dalla pm Maria Perna, ha ritenuto necessario emettere il provvedimento di custodia cautelare nei confronti dei due indagati, per tutelare le vittime e garantire lo svolgimento delle indagini.

I carabinieri hanno pianificato l’arresto del giornalista con attenzione, fermandolo sul marciapiede della stazione Termini appena sceso da un treno proveniente da Bologna, evitando così di coinvolgere i suoi figli nell’operazione. La docente, invece, è stata fermata nella sua abitazione in Veneto.

Entrambi gli indagati saranno sottoposti a interrogatorio di garanzia la prossima settimana, dove avranno la possibilità di difendersi davanti al giudice. L’inchiesta prosegue con accertamenti sul materiale sequestrato e sul possibile coinvolgimento di altre persone nella rete di abusi.

Il caso ha suscitato forte allarme in Italia, sottolineando la necessità di una costante vigilanza su abusi e pornografia minorile, nonché l’importanza di denunciare tempestivamente ogni sospetto di violenza sui minori per tutelarne la sicurezza.

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