
Un tragico epilogo scuote la città di Foggia: è morto dopo una settimana di agonia l’88enne Vincenzo Mazzone, investito da un monopattino elettrico lo scorso 8 marzo.
L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio, mentre l’anziano stava attraversando la strada. A travolgerlo è stato un monopattino guidato da un ragazzo di soli 13 anni, al di sotto dell’età minima consentita dalla legge.
Secondo quanto ricostruito, l’impatto è stato estremamente violento. L’uomo è stato sbalzato a terra riportando lesioni gravissime che hanno reso subito evidente la criticità della situazione.
Nel dettaglio, Mazzone ha subito un trauma cranico, la frattura del naso, diverse ecchimosi e gravi lesioni al midollo. Condizioni che hanno richiesto un intervento medico immediato e altamente specializzato.
Trasportato d’urgenza al Policlinico di Foggia, è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per ridurre un’emorragia interna, prima di essere ricoverato in terapia intensiva.

Nonostante gli sforzi dei medici, le condizioni sono rimaste disperate per giorni. Dopo otto giorni di ricovero, il pensionato foggiano è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.
Emergono intanto dettagli inquietanti sulla dinamica dell’incidente. Sul monopattino, probabilmente modificato, viaggiavano due minorenni al momento dell’impatto.
Il conducente, il 13enne, è rimasto ferito nello schianto ed è stato soccorso. L’altro ragazzo, invece, si sarebbe allontanato subito dopo l’incidente, facendo perdere le proprie tracce.
La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sull’uso dei monopattini elettrici da parte dei più giovani, soprattutto in violazione delle norme previste dal codice della strada.


