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Antonio pestato a morte dai fratelli Orsino: perché l’hanno fatto. Ecco il movente davvero atroce

Pubblicato: 12/08/2026 09:06

Picchiato a sangue per un ingresso in discoteca: è la drammatica dinamica accertata dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno inchiodato Domenico Orsino, 22 anni, e il fratello Umberto di 24. I due sono pesantemente accusati di omicidio aggravato per quanto accaduto al bodyguard Antonio Perrotta, 34 anni, che lavorava in una nota discoteca di Sangineto, nei pressi di Cosenza, per arrotondare lo stipendio e sostenere la propria famiglia. I due giovani sono originari della Calabria, ma stabilmente residenti a Lussemburgo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 22enne Domenico Orsino giocava nella nazionale di rugby del Lussemburgo, mentre il fratello Umberto lavorava nell’ambito sanitario come fisioterapista. Per entrambi è stato emesso un decreto di fermo e il Procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi, ha ricostruito nel dettaglio la violenta aggressione e il conseguente tragico decesso. I due arrestati e la vittima, che lascia ben quattro figli, avrebbero iniziato a discutere animatamente all’interno della discoteca “Il Castello” perché i due ventenni pretesevano di rimanere nel locale e partecipare a una serata di festa senza pagare il relativo biglietto.

La ricostruzione dell’aggressione e la tragedia

Il bodyguard Antonio Perrotta avrebbe semplicemente chiesto loro di corrispondere il dovuto alla cassa, ma da quel momento i tre avrebbero iniziato una feroce discussione, come mostrano chiaramente le immagini registrate dalle telecamere della discoteca. Il personale addetto alla sicurezza, a quel punto, sarebbe prontamente intervenuto per allontanare i due fratelli e riportare la calma, facendoli uscire dall’impianto.

Nelle immagini degli ultimi drammatici istanti della vita del 34enne, lo si vede avvicinarsi nuovamente al varco della sicurezza e superare le transenne esterne. La discussione è purtroppo proseguita all’aperto e Antonio Perrotta è stato colpito violentemente al volto con inaudita brutalità, tanto da cadere rovinosamente a terra e battere con forza la testa sull’asfalto. Soccorso immediatamente dai colleghi addetti alla sicurezza, il giovane è riuscito inizialmente ad alzarsi, per poi essere trasportato d’urgenza in auto verso il pronto soccorso. Durante la corsa disperata in ospedale, le sue condizioni sono improvvisamente precipitate ed è stato necessario deviare verso il nosocomio di Cetraro, dove purtroppo i medici non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.

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Ultimo Aggiornamento: 12/08/2026 14:37

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