
Una valanga ha travolto almeno dieci persone in Val Ridanna, in Alto Adige, innescando una vasta operazione di soccorso in alta quota. L’allarme è scattato nella mattinata di sabato, alle 11:40, quando è arrivata la segnalazione di un distacco nevoso a circa 2.300 metri. Fin dai primi minuti si è compreso che la situazione era grave, con più persone coinvolte e la necessità di un intervento rapido e coordinato per evitare conseguenze ancora più drammatiche.
Le persone travolte erano tutte dotate di Artva, il dispositivo di localizzazione fondamentale in caso di incidenti in montagna. Un elemento decisivo che potrebbe facilitare le operazioni di ricerca sotto la neve, in un contesto dove il tempo è il fattore più critico. Sul posto stanno operando le squadre del Soccorso alpino, insieme alla Guardia di finanza, impegnate nelle attività di individuazione e recupero dei dispersi.
Maxi operazione di soccorso
L’intervento è stato immediatamente rafforzato con l’impiego di cinque elicotteri, utilizzati per sorvolare l’area e trasportare uomini e attrezzature. La complessità della zona, unita alle condizioni ambientali tipiche dell’alta montagna, rende le operazioni particolarmente delicate. Per questo è stata allertata anche la centrale operativa di Innsbruck, a supporto del coordinamento.
Parallelamente, è stata attivata la rete ospedaliera del territorio, con la richiesta di disponibilità di posti letto in terapia intensiva negli ospedali di Merano, Bolzano e Bressanone. Un segnale che conferma la gravità potenziale dell’evento e la necessità di gestire eventuali feriti in condizioni critiche.
Due morti, tre feriti gravi, due feriti lievi
Il bilancio definitivo della valanga in Val Ridanna è di due morti, tre feriti gravi e due feriti lievi. Il dato definitivo è stato comunicato poco fa dalla Centrale di emergenza di Bolzano.
La slavina si è staccata alle 11:40 a una quota di circa 2.445 metri, coinvolgendo complessivamente 25 scialpinisti presenti in quel momento sul pendio. La maggior parte è stata solo sfiorata dalla massa nevosa, evitando conseguenze più gravi.
Imponente il dispiegamento dei soccorsi: sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino Cnsas, dell’Alpenverein e della Guardia di finanza, supportati da unità cinofile e dai vigili del fuoco, con il supporto di diversi elicotteri.


