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Mercati finanziari nel caos: borse europee e Milano recuperano dopo le parole di Trump, cala anche il petrolio

Pubblicato: 23/03/2026 15:18

Avvio di settimana all’insegna della volatilità sui mercati finanziari globali, con le principali piazze europee in deciso ribasso dopo la chiusura negativa dei listini asiatici. Il Nikkei giapponese ha perso il 3,48%, trascinando al ribasso il sentiment degli investitori, mentre Piazza Affari apre in calo di circa il 2%. A pesare è soprattutto il rapido deterioramento dello scenario geopolitico in Medio Oriente, con l’ultimatum lanciato dagli Stati Uniti all’Iran sullo Stretto di Hormuz e la risposta immediata di Teheran. Sullo sfondo restano i timori di un possibile allargamento del conflitto, con il rischio di un’operazione terrestre in Libano che alimenta ulteriormente l’incertezza.

Le tensioni internazionali si riflettono immediatamente sui mercati delle materie prime, con il petrolio in forte rialzo: i future sul Wti e sul Brent superano la soglia dei 100 dollari al barile, mentre anche il gas europeo segna nuovi aumenti. L’Agenzia internazionale dell’energia ha lanciato l’allarme su una possibile crisi energetica globale tra le più gravi degli ultimi decenni. In questo contesto si registra invece un arretramento dell’oro, segnale di una fase di forte turbolenza e riallocazione dei capitali. A Piazza Affari restano sotto osservazione i titoli legati alle operazioni straordinarie, con Tim in rialzo e Poste in calo dopo l’annuncio dell’Opas, mentre nel comparto bancario l’attenzione si concentra su Banco Bpm e Mps, tra attese sul riassetto degli assetti e interrogativi sulla governance.

15:18 – Banche in forte rialzo a Piazza Affari, Unicredit guida i guadagni
Seduta positiva per il comparto bancario a Milano, con acquisti diffusi su tutti i principali titoli. In evidenza Unicredit, che sale del 4,56%, seguita da Banco Bpm (+3,96%). Bene anche Mps (+3,04%), Mediobanca (+3,10%) e Intesa Sanpaolo (+2,96%), mentre Bper avanza del 3,44%. Il settore beneficia del miglioramento del clima sui mercati e del calo dello spread, che sostiene il comparto finanziario.

14:52 – Europa in positivo dopo le parole di Trump – Prosegue il recupero delle Borse europee, sostenute dall’apertura positiva di Wall Street e dalle speranze di una de-escalation in Medio Oriente dopo le dichiarazioni di Donald Trump. L’indice Stoxx 600 guadagna l’1%, con rialzi più marcati per Francoforte (+1,7%), Madrid (+1,4%), Milano (+1,3%) e Parigi (+1,2%), mentre Londra si muove più cauta (+0,2%). A trainare i listini sono soprattutto i comparti tecnologico (+2,7%), lusso (+2,9%) e auto (+2,4%), mentre le utility restano quasi invariate. Sul fronte energetico si registra una brusca inversione: il gas scende del 6,5% a 55,38 euro/MWh, mentre il petrolio arretra nettamente con il Wti a -7,7% (90,85 dollari) e il Brent a -8% (102,02 dollari). A Piazza Affari spicca il crollo di Diasorin (-12%) dopo il giudizio negativo degli analisti, mentre resta forte Tim (+6,39%) in avvicinamento al prezzo dell’Opas di Poste, che invece perde il 5,6%. Bene anche il comparto bancario, con Unicredit (+3,9%) e Banco Bpm (+3,7%).

12:26 – Milano rimbalza dopo le parole di Trump
Inversione di tendenza a Piazza Affari dopo le dichiarazioni di Donald Trump su colloqui “molto buoni e produttivi” con l’Iran e il rinvio degli attacchi. Il Ftse Mib gira in positivo e sale del 2,45% a 43.675 punti, recuperando le perdite della mattinata. Migliora anche il mercato obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund, dopo aver toccato i 104 punti base, scende a 84 punti, mentre il rendimento del decennale italiano cala al 3,8%.

11:44 – Europa ancora in forte calo
Resta pesante il bilancio delle principali Borse europee, che continuano a risentire delle tensioni in Medio Oriente e delle ricadute sui prezzi energetici e sull’inflazione. Francoforte segna un ribasso del 2,24%, Londra del 2,4%, Parigi dell’1,99%. La performance peggiore è quella di Madrid, in calo del 2,64%, mentre anche Amsterdam (-1,89%) e Zurigo registrano perdite significative.

10:47 – Lo spread tra Btp e Bund vola a 101 punti
Si amplia ulteriormente il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi, che raggiunge i 101 punti base, sui massimi da maggio 2025. Il rendimento del Btp decennale resta stabilmente sopra il 4%, segnale della crescente tensione sui mercati obbligazionari in un contesto di forte incertezza geopolitica e finanziaria.

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10:42 – L’oro ritraccia del 24% dai massimi
Brusca inversione per il metallo prezioso, che cancella i guadagni accumulati da inizio anno e scende a 4.254 dollari l’oncia, dopo aver toccato anche area 4.100. Il calo complessivo dai massimi sfiora il 24%, con una flessione settimanale che rappresenta la più pesante dal 1983. A pesare sono i timori inflattivi legati alla guerra in Medio Oriente e le aspettative di nuovi rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Andamento simile per l’argento, in calo del 10,7% a 63,9 dollari l’oncia.

10:22 – Seduta pesantissima per i listini asiatici: -6,5% per Seul
Chiusura in netto ribasso per le Borse asiatiche, colpite dai timori di un’escalation del conflitto in Medio Oriente e dall’impennata dei prezzi energetici. Il Nikkei di Tokyo perde il 3,68%, mentre il Kospi di Seul crolla del 6,5%, segnando la performance peggiore dell’area. In rosso anche Hong Kong, con l’Hang Seng a -3,54%, e i listini cinesi: Shanghai cede il 3,63%, Shenzhen il 3,74%. Segno meno diffuso anche sugli altri mercati della regione, inclusi Australia e India.

09:15 – Apertura in rosso per l’Europa, Milano -2%
Partenza negativa per le principali Borse europee, che risentono del clima di tensione internazionale e delle ripercussioni sui mercati energetici. Francoforte cede il 2%, Londra l’1,46%, Parigi l’1,45%, mentre Madrid perde l’1,8%. In calo anche Amsterdam (-1,23%) e Zurigo (-1,62%). A Piazza Affari il Ftse Mib segna -2,13% a 41.929 punti. Tra i titoli, spicca il rialzo di Tim (+5,5%) dopo l’Opas totalitaria lanciata da Poste, che invece arretra del 3,36%. Bene Banco Bpm (+0,31%) in attesa della lista di Credit Agricole, mentre Mps perde l’1,92% sullo sfondo delle incertezze legate alla futura governance.

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Ultimo Aggiornamento: 23/03/2026 16:21

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