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“Migliaia di euro spariti in un istante”. La terribile truffa che spaventa gli italiani: come difendersi

Pubblicato: 23/03/2026 22:35

Un meccanismo semplice, apparentemente innocuo, che promette guadagni facili in cambio di pochi click. È così che una 30enne di Montecassiano è finita vittima di una truffa online, perdendo quasi 7.500 euro dopo essere stata attirata da un sistema che, almeno all’inizio, sembrava funzionare davvero.

La vicenda è stata denunciata ai carabinieri, che al termine di un’indagine articolata hanno individuato 11 persone, residenti in diverse parti d’Italia, deferite all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa in concorso e ricettazione. Un’operazione che mette in luce un fenomeno sempre più diffuso.

Tutto comincia nell’estate dello scorso anno, quando la vittima riceve un messaggio sul cellulare con l’invito a entrare in un gruppo su Telegram. La proposta è allettante: guadagnare soldi mettendo like a contenuti pubblicitari online.

Il sistema appare inizialmente credibile. I truffatori chiedono di mettere “mi piace” a post legati a marchi noti di abbigliamento e prodotti per la cura della persona, promettendo piccoli compensi immediati. E, almeno nella prima fase, i pagamenti arrivano davvero.

È la fase di aggancio della cosiddetta truffa del “Money Muling”, un meccanismo che sfrutta la fiducia delle vittime costruendo una relazione apparentemente affidabile. I gruppi vengono creati usando nomi falsi, spesso simili a quelli di aziende conosciute, per aumentare la credibilità.

Una volta conquistata la fiducia, scatta il secondo livello della truffa. Alle vittime viene proposto di “investire” per ottenere guadagni più alti, con la promessa di commissioni sempre più consistenti e rapide.

La 30enne, convinta dalla prospettiva di profitti facili, ha così effettuato diversi bonifici, arrivando a versare complessivamente quasi 7.500 euro. Una cifra importante, trasferita nella convinzione di partecipare a un sistema legittimo.

Il raggiro si è rivelato solo quando il gruppo su Telegram è improvvisamente scomparso nel nulla. A quel punto, senza più contatti né risposte, la vittima ha compreso di essere stata truffata.

La vicenda conferma come le truffe online evolvano rapidamente, sfruttando dinamiche psicologiche semplici ma efficaci: piccoli guadagni iniziali, senso di appartenenza a un gruppo e promessa di rendimenti facili. Elementi che rendono fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione e diffidare da opportunità troppo vantaggiose per essere reali.

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