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Terremoto, scossa fortissima: magnitudo 7.6 ma niente allarme tsunami

Pubblicato: 24/03/2026 07:46

Un terremoto di forte intensità ha colpito nelle prime ore del mattino l’arcipelago di Tonga, nel cuore dell’Oceano Pacifico, riportando ancora una volta l’attenzione su una delle aree più instabili dal punto di vista sismico del pianeta. La scossa, registrata con una magnitudo 7.6, è stata rilevata dagli strumenti internazionali e ha immediatamente fatto scattare le verifiche sulla possibile attivazione di onde anomale lungo le coste. L’evento si inserisce in un contesto geologico complesso, dove le placche tettoniche si incontrano e si scontrano con frequenza, generando fenomeni anche molto profondi.

Secondo quanto comunicato dall’Istituto Geologico degli Stati Uniti, il sisma si è verificato a una profondità di circa 237 chilometri, un dato significativo perché indica un terremoto profondo, spesso meno distruttivo in superficie ma comunque percepibile su vaste aree. L’epicentro è stato localizzato a circa 150 chilometri a ovest di Neiafu, la seconda città più grande dell’arcipelago. Nonostante l’intensità della scossa, al momento non risultano segnalazioni di danni gravi o vittime.

Nessun allarme tsunami dopo il sisma

Subito dopo il terremoto, i sistemi di monitoraggio hanno escluso il rischio di tsunami, elemento che ha contribuito a evitare ulteriori situazioni di emergenza nelle zone costiere. La profondità elevata del sisma ha infatti ridotto la possibilità di spostamenti significativi del fondale marino, condizione necessaria per la formazione di onde distruttive.

Le autorità locali e gli organismi internazionali continuano comunque a monitorare la situazione, mentre resta alta l’attenzione su eventuali scosse di assestamento. L’area di Tonga si trova infatti lungo la cosiddetta “cintura di fuoco del Pacifico”, una fascia altamente sismica dove eventi di questo tipo non sono rari, ma possono comunque avere conseguenze imprevedibili.

Un’area tra le più sismiche del pianeta

Il Pacifico meridionale è da sempre uno dei punti più sensibili per l’attività sismica globale. La presenza di profonde faglie e zone di subduzione rende frequenti terremoti anche di grande intensità, come quello registrato nelle ultime ore. Tuttavia, la profondità del fenomeno registrato a Tonga rappresenta un fattore chiave per spiegare l’assenza, almeno finora, di effetti devastanti.

Resta comunque un evento significativo, sia per la potenza della magnitudo 7.6 sia per la vastità dell’area interessata. Gli esperti continueranno ad analizzare i dati nelle prossime ore per valutare eventuali sviluppi e comprendere meglio la dinamica del sisma.

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Ultimo Aggiornamento: 24/03/2026 07:56

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