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Napoli, morto l’architetto e scrittore Italo Ferraro: investito da uno scooter in Corso Vittorio Emanuele

Pubblicato: 24/03/2026 11:37

Napoli piange la scomparsa di Italo Ferraro, 84 anni, noto architetto, professore universitario e scrittore, deceduto nella notte di martedì 24 marzo dopo essere stato investito da uno scooter al Corso Vittorio Emanuele. L’incidente è avvenuto ieri sera, lunedì 23 marzo, intorno alle 19:30, all’altezza del civico 532, quando il pedone stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. La vittima era impegnata anche in battaglie civiche per la sicurezza stradale e contro gli incidenti, e il suo impegno civico rende ancora più drammatica la vicenda.
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Secondo quanto riportato da Fanpage.it, la conducente dello scooter, una ragazza di 27 anni a bordo di un Aprilia Sport City 125, procedeva in direzione di Piazza Mazzini. L’impatto è stato violento: Ferraro è stato subito soccorso e trasportato in codice rosso all’Ospedale Pellegrini, dove purtroppo è deceduto intorno alle 5:00 di questa mattina. La conducente è stata trasferita al CTO di Napoli per le cure del caso, mentre la Polizia Locale UO Scampia ha effettuato i rilievi tecnici e posto sotto sequestro il motociclo, ritirando la patente alla giovane.

Un secondo incidente mortale in pochi giorni

Questo episodio segue di appena due giorni un altro incidente mortale avvenuto domenica 22 marzo a Corso Garibaldi, dove due donne sono morte investite da un’auto guidata da un 34enne in stato di ebbrezza. La successione di tragedie ha suscitato forte allarme nei cittadini e nei comitati civici della città, che da tempo denunciano la pericolosità di alcune arterie urbane di Napoli.

Il Comitato Mi Riguarda, che aveva già sollecitato un incontro con il Prefetto e la Questura sulla sicurezza stradale nella zona di Corso Vittorio Emanuele e piazza Mazzini, ha espresso profonda indignazione. «È l’ennesima morte bianca inaccettabile», scrivono i membri del comitato, sottolineando che interventi promessi mesi fa, come l’installazione di dissuasori e l’adeguamento dell’illuminazione pubblica, non sono ancora stati realizzati.

La mobilitazione dei cittadini

Il comitato ha ricordato che a luglio era stata consegnata una petizione per migliorare la sicurezza del tratto di strada vicino alle scuole, con l’impegno da parte dell’amministrazione di installare i dissuasori entro novembre. «Aspettiamo ancora risposte – affermano –. Dopo due PEC e numerose telefonate non siamo stati ricevuti. I cittadini sono stanchi e a breve saremo ricevuti dal Prefetto e dal Questore».

L’annuncio della morte di Ferraro ha immediatamente suscitato reazioni di cordoglio e sgomento: «Il professor Italo Ferraro, investito vicino casa e sulle strisce pedonali, è deceduto poco fa. Ci stringiamo alla famiglia e chiediamo giustizia per questo ennesimo episodio», scrive il Comitato Mi Riguarda.

Il dramma della sicurezza stradale a Napoli

Il decesso dell’architetto mette nuovamente in luce la questione della sicurezza stradale a Napoli, soprattutto nelle aree centrali e nelle vie ad alta densità di traffico. Incidenti come quello di Ferraro evidenziano la necessità di interventi urgenti su illuminazione, segnaletica, dissuasori e controlli, per proteggere pedoni e cittadini.

La tragica vicenda sottolinea anche il rischio crescente di incidenti mortali tra anziani e utenti vulnerabili della strada. Ferraro, oltre a essere un docente e scrittore di rilievo, era un simbolo dell’impegno civile per una città più sicura. La sua morte aggiunge ulteriore urgenza alle richieste di interventi concreti da parte delle istituzioni.

In attesa di eventuali accertamenti ulteriori da parte dell’Autorità Giudiziaria, la città si interroga sulle responsabilità e sulla prevenzione dei traumi stradali, mentre il comitato civico continua a chiedere giustizia e misure immediate per evitare altre tragedie.

L’incidente al Corso Vittorio Emanuele diventa così un nuovo caso emblematico di emergenza sicurezza a Napoli, evidenziando il contrasto tra la vita quotidiana dei cittadini e i rischi spesso trascurati della mobilità urbana.

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