
La provincia di Reggio Emilia è piombata in un incubo che sembra non avere fine. Da ieri, giovedì 26 marzo 2026, si sono perse le tracce di Elena, una ragazzina di appena 14 anni svanita nel nulla dopo essere uscita di casa per andare a scuola. Un rito quotidiano che si è interrotto bruscamente quando, poco dopo l’orario d’ingresso, alla madre è arrivata la temuta notifica di assenza tramite l’applicazione scolastica. A confermare i dettagli di queste ore drammatiche è l’avvocato Barbara Iannuccelli, che sta seguendo da vicino il caso e ha rilanciato con forza l’appello per le ricerche. Il cellulare della giovane risulta non raggiungibile ormai da ore, lasciando la famiglia in un silenzio assordante e carico di angoscia.
L’ultimo avvistamento e il giallo del falso ritrovamento
Le ultime notizie certe collocano Elena nella zona di Santa Croce e piazzale Europa a Reggio Emilia: qui è stata vista scendere da un autobus intorno alle 8 del mattino, ma da quel momento il vuoto. La famiglia, residente nel comune di Albinea, ha formalizzato immediatamente la denuncia di scomparsa. I carabinieri stanno passando al setaccio ogni possibile pista, mentre l’amministrazione comunale ha mobilitato la cittadinanza tramite i canali social. Un momento di caos si è registrato nella serata di ieri, quando era circolata la notizia di un presunto ritrovamento, poi purtroppo smentito categoricamente dai genitori, che continuano a cercarla senza sosta. Al momento della scomparsa, la quattordicenne indossava una giacca nera con cappuccio, jeans grigi, stivaletti marroni e uno zainetto fucsia.
Secondo quanto dichiarato dai genitori alla stampa locale, Elena «non avrebbe dato segni di disagio» prima di allontanarsi, un dettaglio che rende il mistero ancora più fitto e preoccupante. Non ci sarebbero stati litigi o comportamenti insoliti che potessero far presagire una fuga volontaria, motivo per cui ogni minuto diventa vitale. Le autorità invitano chiunque pensi di aver visto una ragazza corrispondente alla descrizione o allo zaino fucsia a contattare immediatamente le forze dell’ordine. La comunità di Albinea si è stretta attorno alla famiglia, sperando che questo giovedì di marzo non si trasformi in una tragedia indelebile.

