Dopo le dimissioni da ministra del Turismo, Daniela Santanchè riappare sui social e torna a parlare pubblicamente. Lo fa con un videomessaggio registrato nei giorni successivi all’addio, in una fase che la politica italiana sta vivendo con tensioni e riassestamenti continui.
Il suo intervento non è un semplice saluto: è soprattutto un ringraziamento rivolto a chi ha lavorato con lei al dicastero, nel tentativo di chiudere una stagione istituzionale definita, nelle sue parole, dal lavoro di squadra e dalla centralità del turismo per l’economia del Paese.
Santanchè torna sui social dopo le dimissioni
Il messaggio arriva in un momento politicamente sensibile. Le dimissioni sono maturate dopo giorni di pressioni crescenti, in un contesto segnato dal referendum sulla giustizia e dalle frizioni interne alla maggioranza, che hanno reso necessario un passo indietro per ridisegnare gli equilibri di governo.
Nel video, la senatrice di Fratelli d’Italia alterna toni istituzionali e personali: ringrazia, rivendica la forza del gruppo e sottolinea il peso di un’uscita di scena che coinvolge un ministero considerato sempre più strategico.
Il ringraziamento alla squadra del ministero del Turismo
Nel filmato Daniela Santanchè appare rilassata e sorridente, ripresa nel giardino della villa della Versiliana, dove si è ritirata con la famiglia dopo le dimissioni. È da lì che rivolge parole di apprezzamento ai collaboratori, con una frase che diventa il cuore del messaggio: «Ognuno ci ha messo passione, volontà, determinazione e siamo stati in questi tre anni e mezzo una squadra, perché io ritengo che da soli non si vince mai e credo che il ministero del Turismo… ha lavorato veramente bene».
Nel ringraziamento, cita varie figure della struttura ministeriale che intende salutare personalmente: dal Segretario Generale al Capo dell’Ufficio Legislativo, fino all’Ufficio Stampa e alla Segreteria. E insiste su un punto: i risultati non sarebbero merito suo, ma di quella che definisce «questa squadra fantastica».
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Le dimissioni nel contesto politico
La decisione di lasciare l’incarico si inserisce in una fase delicata per il governo guidato da Giorgia Meloni. Dopo il voto referendario del 22 e 23 marzo, che ha respinto le proposte di riforma della giustizia, la pressione sulla maggioranza è aumentata e, secondo quanto riportato, è arrivata una richiesta esplicita della premier a Santanchè di fare un passo indietro.
Le dimissioni, formalizzate con una lettera inviata a Meloni, sono state precedute dal passo indietro di due dirigenti del ministero della Giustizia e hanno rappresentato un passaggio politicamente significativo: il primo vero scossone per l’Esecutivo dopo un periodo di relativa stabilità. La richiesta pubblica di dimettersi è stata letta anche come un tentativo di rafforzare l’immagine di responsabilità del governo dopo le critiche seguite al referendum.
Versiliana e nuovo capitolo per Santanchè
La scelta della cornice non appare casuale. La villa nel parco della Versiliana, luogo legato a momenti di riflessione culturale e politica, suggerisce un passaggio dalla frenesia dell’attività di governo a una fase più raccolta, in cui rimettere ordine e ripensare i prossimi passi.
Nel messaggio, però, l’ex ministra non rinuncia a ribadire la centralità del comparto che ha guidato: invita chi resta a continuare «a portare avanti il ministero del Turismo, perché… è importante per la crescita della nostra economia nazionale». Un passaggio che suona come la chiusura di un ciclo, ma anche come un’indicazione di continuità: il turismo, nelle sue parole, resta una priorità strategica per l’Italia.


