
Dalla popolarità sui social alle manette: Salvatore Mazzotta, 65 anni, noto online come Totò Mazzotta, è stato arrestato dopo un’operazione della Guardia di Finanza a Lecce. L’uomo è stato fermato con due involucri contenenti circa 1,5 chili di cocaina: ora la vicenda passa al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Secondo le prime ricostruzioni, il controllo è avvenuto nei pressi della sua abitazione. La droga, stando all’ipotesi investigativa, sarebbe stata destinata alle piazze di spaccio della zona e avrebbe potuto fruttare fino a 200mila euro. L’accusa contestata è detenzione ai fini di spaccio.
Il fermo della guardia di finanza a Lecce
I militari della Guardia di Finanza avrebbero sorpreso Mazzotta mentre si trovava vicino casa, con in mano due involucri che contenevano complessivamente 1,5 chili di cocaina. Un sequestro importante, che ha fatto scattare l’arresto e l’avvio degli accertamenti per chiarire provenienza e destinazione della sostanza.
La vicenda ha colpito anche per la notorietà dell’uomo sul web: in poco tempo era diventato un volto conosciuto e molto seguito, soprattutto nell’area del Salento, grazie ai contenuti pubblicati sui social.
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Chi è Salvatore Mazzotta, conosciuto online come Totò
Salvatore Mazzotta, 65 anni, era diventato un influencer noto online e, secondo quanto ricostruito, è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di circa 1,5 chili di cocaina. L’intervento della Guardia di Finanza ha aperto una nuova fase, tutta da chiarire sul piano giudiziario, con l’obiettivo di ricostruire il contesto e l’eventuale coinvolgimento in un’attività più ampia.
Sui social è conosciuto come Totò Mazzotta e conta circa 95mila follower su Instagram. Pubblicava soprattutto video di scherzi nei locali del Salento: contenuti spesso provocatori che, nel tempo, gli avevano garantito visibilità e migliaia di interazioni.


I sospetti sulla destinazione e il valore stimato
Gli investigatori stanno ora concentrando l’attenzione su due aspetti: la provenienza della droga e la sua destinazione. L’ipotesi, al momento, è che la sostanza fosse diretta alle piazze di spaccio della zona, con un valore stimato intorno ai 200mila euro.
Per Mazzotta l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per chiarire la filiera e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Il quadro, insomma, è ancora in evoluzione e sarà l’inchiesta a stabilire tutti i contorni della vicenda.



