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Licata, palazzina crolla nella notte: un uomo disperso tra le macerie

Pubblicato: 29/03/2026 23:02

Il crollo della palazzina arriva all’improvviso, in una sera che doveva essere come tante, ma che si trasforma in pochi secondi in un cumulo di macerie e paura. A Licata, in provincia di Agrigento, una struttura già segnata dal tempo e dall’abbandono si sbriciola su sé stessa, trascinando con sé il sospetto che qualcuno fosse ancora all’interno. Le luci dei mezzi di soccorso illuminano la strada, mentre il silenzio della notte viene rotto solo dalle sirene e dal lavoro incessante dei vigili del fuoco.

È una scena che racconta più di un semplice incidente: racconta una fragilità urbana che si trascina da anni, tra edifici lasciati al degrado e controlli spesso aggirati. La palazzina di tre piani, ufficialmente disabitata e già transennata perché pericolante, era in realtà frequentata, secondo le prime ricostruzioni, da senza casa e immigrati irregolari. Ed è proprio da qui che nasce l’allarme che ora tiene in sospeso un’intera comunità.

Il racconto dell’allarme e la corsa contro il tempo

Secondo quanto riferito dal sindaco Angelo Balsamo, l’allarme è arrivato al 112 da un uomo che ha parlato di tre persone presenti nell’edificio al momento del crollo. Due sarebbero riuscite a mettersi in salvo, mentre un terzo uomo risulterebbe disperso. Un dettaglio che complica ulteriormente la situazione: i soccorritori non sono riusciti a rintracciare chi ha effettuato la chiamata, lasciando aperti interrogativi sulla dinamica e sull’identità dei presenti.

Sul posto si è attivata immediatamente una macchina dei soccorsi imponente. Oltre ai vigili del fuoco di Licata e Agrigento, sono intervenute polizia, Protezione civile e tecnici comunali. In arrivo anche squadre specializzate USAR e unità cinofile da Catania, insieme a rinforzi da Trapani e Palermo. Le operazioni procedono senza sosta, con l’obiettivo di individuare eventuali superstiti sotto le macerie.

Un edificio già a rischio e il peso del degrado

Le prime ricostruzioni parlano di un cedimento strutturale improvviso, ma il contesto racconta una storia più lunga. L’immobile faceva parte di una zona segnata dall’abbandono e dall’erosione costiera, con le mareggiate che negli anni avrebbero progressivamente compromesso la stabilità delle costruzioni. Un equilibrio fragile, destinato prima o poi a cedere.

La violenza del crollo è testimoniata anche dalla dispersione delle macerie, finite a diversi metri di distanza sulla strada. Un dettaglio che rende evidente la forza dell’impatto e che complica le operazioni di ricerca. Intanto la città resta in attesa, sospesa tra la speranza di trovare il disperso e la consapevolezza di trovarsi davanti a una tragedia annunciata.

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