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Fratelli d’Italia, si dimette l’assessora Serena Calcopietro: aveva insultato gli elettori del No

Pubblicato: 30/03/2026 14:07

Il panorama politico di Ventimiglia è stato scosso da un terremoto istituzionale che ha portato alle dimissioni repentine di Serena Calcopietro, ormai ex assessora al Turismo in quota Fratelli d’Italia. La vicenda trae origine da una serie di esternazioni pubblicate sui social network dall’esponente politica, le quali hanno sollevato un polverone mediatico e politico di proporzioni considerevoli. Al centro della disputa si trovano alcuni commenti pesanti rivolti sia al corpo elettorale che alla magistratura, scritti a caldo subito dopo la diffusione dei risultati di una recente consultazione referendaria. La Calcopietro aveva inizialmente reagito all’esito delle urne con termini estremamente duri, definendo i cittadini che avevano votato in modo difforme dalle sue aspettative come degli idioti spaventati e persone retrograde.

Il contenuto delle dichiarazioni polemiche

Le parole utilizzate dall’assessora non si sono limitate a una critica generica verso l’elettorato, ma hanno colpito direttamente l’integrità delle istituzioni giudiziarie. In uno dei passaggi più controversi dei suoi post, la Calcopietro ha affermato che il Paese meriterebbe una giustizia di pessimo livello e ha accusato i magistrati di sinistra di essere corrotti. Queste affermazioni hanno immediatamente innescato una reazione a catena da parte delle opposizioni e della società civile, che hanno ravvisato in tali termini un attacco frontale ai principi democratici e alla separazione dei poteri. Nonostante i tentativi iniziali di rettificare il tiro, la pressione politica è diventata insostenibile, portando la rappresentante di Fratelli d’Italia a valutare la necessità di un passo indietro per non danneggiare ulteriormente l’immagine della giunta comunale.

Le dimissioni presentate ufficialmente

Nella mattinata del 30 marzo 2026, Serena Calcopietro ha formalizzato la sua uscita di scena protocollando le dimissioni irrevocabili. Attraverso una nota ufficiale, l’ex assessora ha spiegato di aver rimesso le proprie deleghe nelle mani del sindaco di Ventimiglia, riconoscendo che l’evoluzione dei fatti degli ultimi giorni non le permetteva di proseguire serenamente il suo incarico. Nella sua lettera di commiato, la Calcopietro ha tenuto a precisare che la sua attività amministrativa è sempre stata caratterizzata da impegno, serietà e costanza, con l’unico obiettivo di fare il bene della propria comunità. Ha ammesso che, trattandosi della sua prima esperienza nel governo cittadino, ha dovuto affrontare diverse sfide, ma ha sempre cercato di agire con un forte senso di responsabilità.

Un punto centrale della sua dichiarazione riguarda l’ammissione esplicita dello sbaglio compiuto nella gestione della comunicazione pubblica. L’ex assessora ha dichiarato apertamente di aver errato sia nei contenuti che nei toni utilizzati nel post della discordia, sottolineando come il risultato delle urne debba essere sempre accettato con il massimo rispetto, in quanto espressione della volontà popolare. Per questo motivo ha sentito il dovere di rinnovare le proprie scuse alla cittadinanza. La decisione di dimettersi è stata presentata come una scelta di piena consapevolezza, assunta anche per proteggere la coalizione di maggioranza da ulteriori attacchi politici che avrebbero potuto paralizzare l’azione amministrativa del comune.

Serena Calcopietro ha voluto chiarire che la decisione di lasciare l’incarico non è frutto di imposizioni esterne, né da parte del primo cittadino né dai vertici del suo partito di riferimento. Si è trattato, secondo la sua versione, di una scelta personale e molto sofferta, maturata dopo un confronto approfondito con le persone a lei più vicine durante le ore serali precedenti all’annuncio. Nonostante il forte desiderio di portare avanti il percorso iniziato nell’amministrazione locale, la gravità delle affermazioni fatte ha reso necessario questo sacrificio politico. Inoltre, l’ex assessora ha annunciato l’intenzione di contattare formalmente la procura e la magistratura per presentare le proprie scuse ufficiali in merito alle pesanti accuse di corruzione lanciate sui social.

Il futuro impegno nella vita pubblica

Nonostante l’abbandono della giunta, la Calcopietro ha manifestato la volontà di non sparire totalmente dai radar della politica locale. Nella parte finale della sua nota, ha espresso chiaramente l’intenzione di continuare a seguire con attenzione le vicende della città, pur non ricoprendo più un ruolo istituzionale attivo. La speranza manifestata è quella di poter tornare in futuro a occuparsi della cosa pubblica con una maturità diversa e una maggiore capacità di gestire la pressione emotiva legata ai risultati elettorali. Ha infine rivolto un ringraziamento al proprio gruppo consiliare per il supporto ricevuto durante questi giorni di tempesta, cercando di chiudere questo capitolo con un messaggio di ringraziamento verso chi le aveva dato fiducia all’inizio del mandato.

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