
L’Italia si prepara a vivere una delle giornate meteorologiche più critiche di questa primavera. Per domani, giovedì 2 aprile 2026, la Protezione Civile ha innalzato il livello di guardia al massimo, proclamando l’allerta rossa in tre regioni: Abruzzo, Molise e Puglia. La colpa è di un ostinato centro di bassa pressione che, stazionando sul Tirreno meridionale, sta richiamando correnti gelide dai Balcani. Questo mix esplosivo sta generando fenomeni “diffusi e persistenti”, con nevicate che potrebbero spingersi fino alle quote di alta collina, sferzando in particolar modo il versante adriatico.
🌧⛈ Ancora pioggia e temporali al Centro-Sud.
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) April 1, 2026
📅 Giovedì #2aprile
🔔🔴 #allertaROSSA meteo-idro in Abruzzo, Molise e Puglia
🔔🟠 #allertaARANCIONE in cinque regioni
🔔🟡 #allertaGIALLA in sette
🔎Leggi l’avviso meteo del #1aprile 👉 https://t.co/OZ1xrW0qa8#protezionecivile pic.twitter.com/aImC75MC6Z
Scuole chiuse e territori in ginocchio: la mappa del rischio
La situazione è talmente delicata che molti sindaci hanno già firmato le ordinanze per tenere le scuole chiuse. Al momento, l’elenco in aggiornamento comprende comuni come Vasto in Abruzzo, San Severo nel foggiano, e diverse località calabresi tra cui Crotone, Crosia e Trebisacce. La criticità è classificata come “elevata” per il rischio idraulico e idrogeologico. In Abruzzo l’occhio del ciclone è sui bacini del Tordino Vomano e del Basso Sangro; nel Molisepreoccupano l’area Frentani-Sannio-Matese e la zona litoranea, mentre in Puglia la massima allerta riguarda il Sub-Appennino Dauno.
Oltre al bollino rosso, il Dipartimento ha disposto l’allerta arancione per altre cinque regioni e quella gialla per sette, comprese Sicilia, Campania e Basilicata. In Calabria, in particolare, il rischio è doppio: idrogeologico e per forti temporali sui versanti ionici. Anche le Marche e il Lazio (zona Appennino di Rieti) resteranno sotto stretta osservazione. Gli esperti prevedono una “progressiva attenuazione” dei fenomeni solo nel corso della giornata di venerdì, ma per le prossime 24 ore la parola d’ordine resta prudenza assoluta.

