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Trump affossa le borse, volano petrolio e gas. Milano recupera in chiusura trainata da Eni e Saipem, Wall Street apre in rosso

Pubblicato: 02/04/2026 17:49

I mercati finanziari tornano sotto pressione e cancellano i segnali di recupero della vigilia. A pesare sulle borse mondiali è il rischio di una nuova escalation in Medio Oriente, dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha avvertito di possibili attacchi contro l’Iran “con estrema durezza” nelle prossime settimane.
L’incertezza geopolitica si riflette immediatamente sugli asset globali. Le piazze asiatiche chiudono in netto calo, mentre i futures europei anticipano un avvio negativo. A guidare le tensioni è soprattutto il comparto energetico: il petrolio torna sopra i 100 dollari al barile, con il Wti che sale a 105 dollari e il Brent oltre i 107, mentre il gas accelera superando i 50 euro al megawattora.
Pressioni anche sul mercato valutario, con l’euro in flessione sia sul dollaro sia sullo yen. Il quadro complessivo è quello di una nuova fase di avversione al rischio, con gli investitori che tornano a muoversi con cautela di fronte a uno scenario internazionale sempre più instabile.

17:49 – Borse, Milano recupera con lo sprint di Eni e Saipem
La Borsa di Milano riduce ulteriormente le perdite nel finale di seduta, con l’indice Ftse Mib che si attesta a 45.624,94 punti, in calo dello 0,20%. A sostenere il recupero sono soprattutto i titoli energetici, spinti dal rialzo del petrolio.
Tra i migliori del listino si conferma Eni, in crescita del 4,27%, seguita da Stellantis (+4,08%) e Saipem (+3,50%). Bene anche Inwit, che guadagna il 2,49%. Restano invece in territorio negativo alcuni titoli bancari e tecnologici. Stmicroelectronics perde il 2,82%, Banca Monte dei Paschi di Siena il 2,77%, Unicredit il 2,54% e Mediobanca il 2,51%.
Il listino milanese chiude così una giornata volatile, caratterizzata da forti oscillazioni legate al contesto geopolitico e all’andamento delle materie prime.

16:10 – Borse, Milano recupera le perdite: -1,16% trainata da Eni
La Borsa di Milano riduce le perdite nel corso della seduta, con l’indice Ftse Mib che si attesta a 45.183,99 punti, in calo dell’1,16%. A sostenere il listino sono soprattutto i titoli energetici, favoriti dal rialzo del petrolio.
In testa ai rialzi si colloca Eni, che guadagna il 4,56%, seguita da Saipem (+2,70%) e Tenaris (+1,92%), tutte spinte dall’andamento positivo del comparto oil & gas. Segno più anche per Stellantis, in progresso dell’1,57%.
Sul fronte opposto, restano sotto pressione i bancari e alcuni titoli industriali. Banca Monte dei Paschi di Siena perde il 3,62%, Unicredit il 3,55%, mentre Amplifon e Nexi registrano ribassi rispettivamente del 3,44% e del 3,36%. Il listino resta comunque condizionato dall’incertezza geopolitica e dall’andamento delle materie prime, con gli investitori che continuano a muoversi con cautela.

15:33 – Wall Street apre in rosso
Avvio negativo per Wall Street, appesantita dalle tensioni geopolitiche e dal rialzo dei prezzi energetici dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla guerra in Iran. Il Dow Jones perde l’1,36% a 45.932 punti, il Nasdaq cede l’1,67% a 21.476 punti, mentre lo S&P 500 segna un calo dell’1,25% a 6.496 punti. I mercati risentono dell’incertezza sul quadro internazionale e dell’aumento dei costi legati a petrolio e gas.

14:30 – Petrolio in forte rialzo: Wti sopra i 110 dollari
I prezzi dell’energia accelerano con decisione, mentre i mercati seguono gli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Il Wti balza del 10,2% a 110,38 dollari al barile, mentre il Brent sale dell’8% a 109,34 dollari. In aumento anche il gas, con le quotazioni ad Amsterdam in rialzo del 7,31% a 50,95 euro al megawattora.

14:27 – Milano peggiora: Ftse Mib a -2%
Peggiora la Borsa di Milano, in linea con gli altri listini europei, dopo le dichiarazioni di Donald Trump. L’indice Ftse Mib scende del 2% a 44.785 punti. Tra i titoli in calo Stm (-5,4%), Avio (-5,2%), Unicredit (-4,3%) e Buzzi (-4,2%). In controtendenza Eni, che guadagna il 3,3% sostenuta dal rialzo del petrolio.

11:22 – Borse asiatiche in calo dopo Trump, crolla Seul
Le Borse asiatiche chiudono in deciso ribasso dopo le dichiarazioni di Donald Trump su una possibile escalation della guerra in Iran nelle prossime settimane.
A guidare le perdite è Seul, con il Kospi che crolla del 4,47% a 5.234 punti. In calo anche Tokyo, dove il Nikkei termina a -2,40% a quota 52.449. Più contenute le flessioni in Cina, con lo Shanghai Composite a -0,74% e l’Hang Seng di Hong Kong a -0,7%.

10:16 – Bce: inflazione al 3,1% nel secondo trimestre, rischio ulteriori rincari
La Bce prevede un “brusco rialzo” dell’inflazione al 3,1% nel secondo trimestre del 2026, spinta dall’aumento dei prezzi dell’energia legato al conflitto in Medio Oriente. Nel terzo trimestre è atteso un calo al 2,8%, in linea con la possibile flessione delle quotazioni energetiche.
Nel bollettino economico, l’istituto di Francoforte avverte però che il protrarsi della guerra potrebbe determinare rincari più forti e duraturi, con effetti sull’intera area euro. Il rischio è che l’aumento dei prezzi dell’energia si trasmetta anche all’inflazione di fondo, amplificato da dinamiche salariali e da eventuali nuove tensioni nelle catene di approvvigionamento globali.

09:12 – Borse europee in netto calo, torna il timore escalation in Medio Oriente
Avvio in deciso ribasso per le Borse europee, penalizzate dai timori di un’ulteriore escalation della guerra in Medio Oriente dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha annunciato possibili attacchi contro l’Iran “con estrema durezza” nelle prossime settimane.
Le parole del presidente americano, unite alle tensioni sullo Stretto di Hormuz e al rialzo del petrolio, alimentano le preoccupazioni sui mercati. A Parigi il Cac 40 perde l’1,35%, Francoforte arretra dell’1,51%, Madrid segna -1,49% e Milano cede l’1,51%. Più contenuta la flessione di Londra, con l’Ftse 100 in calo dello 0,69%.

09:04 – Borse europee in rosso: Milano -1,5%, Parigi -1,3%
Avvio negativo per le Borse europee, con Milano che perde l’1,5% e Parigi l’1,3%. Lo spread tra Btp e Bund apre a 90 punti, in aumento rispetto agli 86 della chiusura precedente. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,90%.

08:54 – India, indici in calo
Partenza in ribasso per i mercati indiani: il Sensex cede l’1,96% e il Nifty l’1,97%. A pesare è il rialzo del petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente e alle dichiarazioni di Donald Trump su possibili azioni militari contro l’Iran.

08:47 – Tokyo chiude in forte ribasso (-2,38%)
La Borsa di Tokyo termina la seduta in netto calo, con il Nikkei a -2,38% a quota 54.010 punti. Pesano le tensioni geopolitiche e il ritorno del petrolio sopra i 100 dollari. Sul valutario, lo yen si rafforza sul dollaro e sull’euro.

08:46 – Spread Btp-Bund in rialzo a 89 punti
Il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni apre in aumento a 89 punti base, rispetto agli 84 della vigilia. Il rendimento del titolo italiano si attesta al 3,92%.

08:40 – Gas in forte rialzo: +5,4% al Ttf
Il prezzo del gas naturale in Europa sale con decisione: i future al Ttf segnano un +5,4% a 50,07 euro per megawattora, spinti dalle tensioni geopolitiche e dalle dichiarazioni di Trump sull’Iran.

08:36 – Europa attesa in calo, petrolio sopra i 100 dollari
Le Borse europee si preparano a un avvio in rosso dopo le parole di Donald Trump sulla guerra in Iran, che hanno ridotto le aspettative di una rapida soluzione del conflitto. Il Brent sale a 107,98 dollari al barile (+6,72%) e il Wti a 106,52 dollari (+6,4%). In aumento anche il gas, a 50,25 euro al megawattora.

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Ultimo Aggiornamento: 02/04/2026 17:52

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