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Gravina verso le dimissioni: i nomi per la successione in FIGC, anche Gattuso al capolinea

Pubblicato: 02/04/2026 10:13

Le indicazioni delle ultime ore convergono verso un esito ormai sempre più probabile: Gabriele Gravina sarebbe vicino alle dimissioni dalla presidenza della FIGC. L’incontro con le componenti federali convocato in giornata potrebbe segnare il passaggio decisivo.
A pesare sono il terzo flop mondiale consecutivo – il secondo sotto la sua gestione – e le polemiche seguite alle dichiarazioni rilasciate dopo Bosnia-Italia, che hanno aperto uno scontro diretto con il governo e con parte del mondo sportivo.

Pressioni politiche e isolamento nel sistema sportivo

Le parole del ministro per lo Sport Andrea Abodi hanno segnato un punto di rottura. La richiesta di dimissioni è arrivata in modo esplicito, accompagnata da una critica netta alle dichiarazioni del presidente federale.

Il clima attorno a Gravina si è rapidamente deteriorato. Alle contestazioni dei tifosi si sono aggiunte quelle di esponenti politici e di figure del sistema sportivo, rendendo la sua permanenza sempre più difficile, anche a fronte di un eventuale consenso residuo all’interno delle componenti federali.

I candidati alla successione

In vista di un possibile cambio al vertice, iniziano a delinearsi i primi nomi per la successione. Tra i profili più accreditati emergono Giovanni Malagò, sostenuto da una parte della Serie A, e soprattutto Giancarlo Abete, già presidente FIGC dal 2007 al 2014, considerato al momento il favorito.

Sul tavolo prende forma anche l’ipotesi di un ticket con Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, mentre resta più defilata la posizione di Demetrio Albertini.

Verso l’addio anche Buffon e Gattuso

Il possibile cambio ai vertici federali potrebbe innescare un effetto a catena. Sono attese infatti anche le dimissioni di Gigi Buffon e del commissario tecnico Rino Gattuso. Quest’ultimo aveva già valutato un passo indietro dopo lo spareggio contro la Bosnia, rinviato su richiesta dello stesso Gravina.

Gattuso chiuderebbe la sua esperienza con un bilancio complessivo di sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. Al di là dei numeri, resta il rapporto costruito con il gruppo, che aveva riportato un forte senso di appartenenza alla maglia azzurra.

La panchina azzurra: i possibili scenari

Per la guida della Nazionale si apre una fase di riflessione, con l’ipotesi di affidarsi a un profilo di alto livello per rilanciare il progetto tecnico.

Tra i nomi che circolano ci sono Antonio Conte, Roberto Mancini, Simone Inzaghi e Massimiliano Allegri, tutti legati però ai rispettivi club. La fattibilità di queste soluzioni dipenderà dalle condizioni contrattuali e dalle scelte delle società.

Nel caso di Conte, il ritorno sulla panchina azzurra rappresenterebbe un obiettivo dichiarato da tempo, ma resta da capire se si creeranno le condizioni per un nuovo incarico, con il presidente del Napoli De Laurentiis che non pare disposto a lasciar andare il “suo” tecnico a cuor leggero.

Un passaggio decisivo per il calcio italiano

L’eventuale uscita di scena di Gravina aprirebbe una fase di transizione per il calcio italiano, chiamato a ripensare la propria governance dopo anni segnati da risultati deludenti.

Il nodo non riguarda solo la scelta del nuovo presidente o del prossimo commissario tecnico, ma la capacità del sistema di avviare una reale ricostruzione dopo una crisi ormai strutturale.

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Ultimo Aggiornamento: 02/04/2026 10:53

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