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Bimbo di 14 mesi morto all’asilo: “Ci dissero che era malato ma era colpa loro”

Pubblicato: 03/04/2026 17:23
bambino che gattona in un asilo
bimbo asilo

“L’asilo nido non ci ha spiegato nulla. Hanno detto agli altri genitori che nostro figlio era solo un bambino malato e hanno scaricato la colpa su di noi”. È lo sfogo della madre del piccolo Noah, un bimbo britannico morto a soli 14 mesi mentre si trovava in un asilo nido di Dudley nel dicembre del 2022.

Dopo anni di battaglie legali, nei giorni scorsi la struttura ha ammesso la propria responsabilità per omicidio colposo aziendale e per violazione delle norme di salute e sicurezza sul lavoro.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, il 9 dicembre di quattro anni fa il piccolo sarebbe morto dopo essere stato immobilizzato da una delle educatrici del nido mentre cercava di farlo addormentare. La 23enne, ritenuta a sua volta colpevole di omicidio colposo per grave negligenza, avrebbe messo il bambino a dormire a pancia in giù su un cuscino, bloccandolo con la gamba.

In tribunale la Procura ha riferito che le telecamere di sorveglianza hanno registrato il momento in cui il bambino veniva avvolto strettamente in un sacco a pelo, con una coperta sulla testa, e poi adagiato a faccia in giù per dormire. Secondo l’accusa non si sarebbe trattato di un caso isolato, ma di una tecnica utilizzata abitualmente per far dormire i piccoli che non volevano riposare.

La proprietaria della struttura ha dichiarato di non essere stata a conoscenza del fatto che i bambini venissero messi a dormire in modo pericoloso, pur ammettendo che avrebbe dovuto accorgersene.

“Vedere morire il proprio figlio all’asilo è qualcosa che non immagini nemmeno”, ha raccontato la madre di Noah, ricordando che per lungo tempo la struttura aveva sostenuto che il bambino fosse malato, respingendo ogni responsabilità.

“Una volta chiusa la porta, tutto diventava segreto. Non volevano che sbirciassimo dentro. Dicevano che era per la sicurezza degli altri bambini, ma ora sappiamo che non era vero”, ha aggiunto la donna.

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