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Italia, terribile incendio: tutto in fiamme. Evacuazioni!

Pubblicato: 05/04/2026 16:54

Un fronte di fuoco che avanza tra alberi secchi, vento e silenzio rotto solo dal rumore degli elicotteri. Il lago Maggiore si è svegliato avvolto dall’odore acre del fumo, mentre sulle alture sopra Laveno-Mombello le fiamme hanno disegnato una linea rossa visibile anche a distanza. Una Pasqua segnata dall’emergenza, con i residenti costretti a lasciare le proprie case e i soccorritori impegnati senza sosta.

Il bilancio, ancora provvisorio, parla di oltre 10 ettari di bosco distrutti e di altri 30 ettari a rischio, mentre il lavoro dei vigili del fuoco ha permesso di contenere il fronte principale dell’incendio. Restano però diversi focolai attivi, segno che la situazione non è ancora definitivamente risolta.

Il rogo e l’evacuazione dei residenti

L’incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di sabato 4 aprile sul versante del Montecristo, sopra Laveno-Mombello, in provincia di Varese. In poche ore le fiamme si sono propagate rapidamente, risalendo verso la zona di Monteggia e arrivando a lambire le recinzioni di alcune abitazioni. A quel punto è scattata la decisione dell’amministrazione comunale: evacuazione precauzionale per i residenti più esposti.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, affiancate dai volontari dell’antincendio boschivo della Comunità Montana Valli del Verbano. Le condizioni ambientali hanno favorito la diffusione del rogo: vento sostenuto, sottobosco fitto e vegetazione particolarmente secca hanno creato un mix pericoloso che ha reso difficile contenere subito le fiamme.

Notte di interventi e mezzi aerei in azione

Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte, con i soccorritori impegnati a monitorare il fronte del fuoco anche attraverso l’uso di droni. Con le prime luci della domenica di Pasqua è scattato il dispiegamento dei mezzi aerei: in volo un Canadair e un elicottero Erickson S64, partito dalla base di Biella, insieme agli elicotteri dell’antincendio boschivo regionale.

I lanci d’acqua hanno consentito di ridurre l’intensità dell’incendio, portando nella tarda mattinata a una situazione di relativo controllo. Tuttavia, alcuni focolai restano attivi e continuano a essere sorvegliati per evitare nuove riprese del fuoco. Ancora ignota l’origine del rogo, mentre proseguono le verifiche sul terreno per ricostruire cosa abbia innescato l’emergenza.

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