
Un nuovo episodio drammatico scuote la Striscia di Gaza: il giornalista di Al Jazeera Mohammed Wishah è stato ucciso in un attacco con droni attribuito alle forze israeliane.
Secondo le fonti locali, l’attacco è avvenuto nella parte occidentale di Gaza City, mentre il reporter si trovava a bordo di un veicolo impegnato nelle attività di copertura sul campo.
Al momento, le Forze di Difesa Israeliane non hanno diffuso una versione ufficiale dettagliata sull’episodio, lasciando spazio a ricostruzioni contrastanti.
A intervenire è stato però il portavoce in lingua araba delle IDF, Avichay Adraee, che ha contestato apertamente lo status di giornalista della vittima.
Secondo Adraee, Wishah sarebbe stato “un terrorista di Hamas”, una versione supportata dalla diffusione di immagini che lo ritrarrebbero armato in passato.
Durissima la replica di Al Jazeera Media Network, che ha definito l’uccisione un crimine atroce e una violazione delle leggi internazionali.
L’emittente sostiene che il proprio corrispondente sia stato deliberatamente preso di mira, parlando di un attacco diretto contro chi documenta la realtà del conflitto.
Nel comunicato, Al Jazeera denuncia inoltre una presunta politica sistematica volta a colpire i giornalisti, con l’obiettivo di limitare la diffusione di informazioni indipendenti dalla zona di guerra.
Wishah, entrato nell’emittente nel 2018, si aggiunge a una lunga lista di reporter uccisi nella Striscia, mentre cresce l’appello alla comunità internazionale affinché intervenga per garantire giustizia e protezione alla libertà di stampa.


