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Fringe benefit 2026: bonus esentasse fino a 1.000 euro. Stop all’agevolazione da 5.000 per i neoassunti

Pubblicato: 10/04/2026 08:33

Nel 2026 resta in vigore la possibilità per aziende e dipendenti di usufruire dei fringe benefit esentasse, con un tetto massimo di 1.000 euro l’anno. La soglia sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico. L’agevolazione fiscale consente di ricevere questi benefit senza pagare imposte né contributi, purché non si superino i limiti stabiliti dalla legge.

Cosa sono i fringe benefit

I fringe benefit sono compensi o vantaggi aggiuntivi concessi dalle aziende ai dipendenti. Non si tratta di bonus automatici né di misure per cui è possibile fare domanda: è l’azienda a decidere se erogarli e a chi.

Possono assumere diverse forme, tra cui:

  • bonus in denaro
  • auto aziendale utilizzabile anche per uso personale
  • cellulari aziendali
  • buoni acquisto
  • contributi per bollette o carburante

Quando il valore economico non è immediatamente quantificabile, come nel caso dell’auto aziendale, viene calcolato secondo le regole stabilite dalla normativa fiscale.

La differenza con i buoni pasto

I fringe benefit non vanno confusi con i buoni pasto, che sono una misura più diffusa e generalmente riconosciuta a tutti i dipendenti di un’azienda. I fringe benefit, invece, sono più selettivi e possono variare molto da impresa a impresa.

Attenzione alle soglie

Un aspetto importante riguarda il superamento del limite esentasse. Se la soglia viene superata anche di un solo euro, l’intero importo diventa soggetto a tassazione.

Ad esempio:

  • con un limite di 1.000 euro, se il dipendente riceve 1.010 euro, le imposte non si pagheranno solo sui 10 euro eccedenti ma su tutta la somma.

Per questo motivo le aziende devono monitorare attentamente il valore dei benefit concessi.

Eliminato il bonus per i neoassunti

Rispetto al 2025, la principale novità riguarda l’eliminazione dell’agevolazione destinata ai neoassunti che trasferiscono la residenza.

La misura prevedeva:

  • fringe benefit esentasse fino a 5.000 euro
  • reddito massimo di 35.000 euro
  • trasferimento di almeno 100 chilometri per il nuovo lavoro

Il bonus serviva a coprire spese come affitto o manutenzione dell’abitazione.

Il governo ha deciso di non rinnovare questa misura per il 2026. Tuttavia, resta valida per i lavoratori assunti nel 2025, per i quali l’agevolazione continua ad applicarsi per due anni.

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