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Treni in tilt Italia, ritardi enormi: cosa succede nelle stazioni. Caos totale

Pubblicato: 11/04/2026 13:28

Il sabato mattina dei pendolari e dei viaggiatori sulla dorsale appenninica si è trasformato in un piccolo calvario logistico. Un guasto tecnico localizzato a Orte ha letteralmente paralizzato la circolazione sulla linea Roma – Firenze convenzionale, innescando una reazione a catena che ha messo a dura prova i nervi di chi si trovava in viaggio intorno alle 6.30 di oggi, sabato 11 aprile. Sebbene l’inconveniente sia in via di risoluzione e il traffico stia lentamente tornando alla normalità, i bollettini di Rete Ferroviaria Italiana descrivono una situazione ancora critica sul fronte delle tempistiche: nell’ultimo aggiornamento, Rfi ha confermato che i treni coinvolti hanno accumulato ritardi fino a 70 minuti, con code di rallentamenti che attualmente si attestano ancora sulla mezz’ora.

Cantieri tra Orvieto e Settebagni: il nodo della deviazione

Il paradosso di questa mattinata difficile risiede nel fatto che il problema tecnico è esploso proprio durante una serie di interventi programmati per il potenziamento tecnologico dell’infrastruttura nel tratto compreso tra Orvieto e Settebagni. Per consentire lo svolgimento dei lavori, l’intero flusso ferroviario tra la Capitale e il capoluogo toscano è stato deviato sulla linea convenzionale fino alle ore 14.00 di oggi. Le previsioni per il ripristino totale non sono però immediate: la linea Roma – Firenze tornerà a pieno regime solo a partire dalle 15.00 di domani, domenica 12 aprile, mentre per il lunedì successivo sono ancora previste limitazioni nella zona di Orvieto Sud che dovrebbero cessare definitivamente martedì 14.

Al centro di questo imponente sforzo ingegneristico c’è l’introduzione del sistema ERTMS, lo standard europeo considerato il più avanzato al mondo per la gestione e il controllo della marcia dei convogli. Secondo quanto comunicato ufficialmente dai vertici della rete: “L’introduzione dell’ERTMS consentirà un miglioramento dell’affidabilità, della regolarità della circolazione e della qualità del servizio, nell’ambito del più ampio piano di innovazione della rete ferroviaria nazionale”. Si tratta di un investimento monumentale, quantificabile in circa 147 milioni di euro, finanziato in larga parte attraverso i fondi del PNRR. L’obiettivo è trasformare l’intera rete nazionale in un sistema più moderno e sicuro, ma come dimostrano i disagi odierni, il passaggio dal vecchio al nuovo richiede una convivenza forzata con cantieri e imprevisti che non risparmiano nessuno.

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