
Nel cuore della notte, quando il silenzio sembra avvolgere tutto e le città dormono, la terra torna a farsi sentire. Un tremore breve, appena percepibile per molti, ma sufficiente a rompere la quiete e a far tornare alla mente quanto fragile possa essere l’equilibrio sotto i nostri piedi.
Per alcuni è solo una vibrazione leggera, per altri un sussulto improvviso che arriva mentre le luci sono spente e le strade sono vuote. Episodi che spesso passano quasi inosservati, ma che raccontano una realtà geologica fatta di piccoli movimenti continui, registrati con precisione dagli strumenti degli esperti.
È quanto accaduto nella notte tra domenica e lunedì nel Foggiano, dove una nuova scossa di terremoto è stata registrata alle 00.26 di lunedì 13 aprile. L’evento porta a 19 il numero delle scosse avvertite nella provincia dall’inizio del 2026 con magnitudo pari o superiore a 2.
L’ultimo movimento tellurico ha avuto magnitudo ML 2.2 ed è stato localizzato a circa 7 chilometri da Monte Sant’Angelo e 11 chilometri da Mattinata. Le coordinate registrate sono 41.7667 di latitudine e 15.9492 di longitudine, con una profondità di circa 20 chilometri.
La scossa è stata rilevata dalla sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma.
I terremoti più forti del 2026
Tra i movimenti tellurici registrati nei primi mesi dell’anno, restano i più intensi quelli con magnitudo 3.2:
- il terremoto con epicentro a Lucera
- la scossa del 9 marzo ad est di Vico del Gargano
Un altro evento significativo si era verificato il 21 gennaio con epicentro ad Apricena.
Al momento non si segnalano danni a persone o edifici, ma il susseguirsi delle scosse continua a mantenere alta l’attenzione nella zona del Gargano, area caratterizzata da una moderata attività sismica.


