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Italia, violenza shock su due turiste: “A un passo da piazza Duomo…”. Cosa gli hanno fatto, è caccia aperta

Pubblicato: 18/04/2026 10:23

Ci sono notti in cui la città, con le sue luci ammalianti e le piazze che non dormono mai, si trasforma in una trappola silenziosa per chi la attraversa con l’ingenuità del visitatore. Ciò che inizia come un momento di svago e scoperta può scivolare, in una manciata di minuti, in un labirinto di ombre dove i confini tra la cortesia e la minaccia si confondono fino a sparire. È la cronaca di un incontro che cambia volto, di strade che diventano ignote e di un senso di sicurezza che si sgretola sotto il peso di intenzioni oscure, lasciando dietro di sé solo la necessità vitale di fuggire e la difficoltà di ricostruire l’accaduto in un contesto geografico che non si riconosce più come proprio.

Incubo nel cuore di Milano: violenza e rapina alle turiste

Il dramma ha coinvolto due turiste olandesi, di 23 e 24 anni, arrivate nel capoluogo lombardo da soli tre giorni. Quella che doveva essere una serata di festa in un locale del centro si è trasformata in un incubo dopo l’incontro, in piazza del Duomo, con due giovani stranieri. Dopo una conversazione in inglese, uno dei ragazzi si è allontanato, mentre le giovani hanno proseguito la passeggiata con l’altro. Da qui, il racconto raccolto nella denuncia presentata ai carabinieri e ora al vaglio del pm Alessandro Gobbis si fa terribile: il giovane le avrebbe aggredite e derubate dei cellulari per poi abusare sessualmente di entrambe nei pressi di via Larga.

Le vittime, in stato di choc, avrebbero camminato con il loro aguzzino per altri cento metri prima che una delle due trovasse la forza di colpire il giovane con un pugno, mettendolo in fuga. Grazie all’aiuto di un passante, le ragazze hanno raggiunto la caserma di via della Moscova e sono state successivamente trasportate al Soccorso violenza sessuale della Mangiagalli. Nonostante la confusione legata al trauma e alla scarsa conoscenza della città, le turiste hanno fornito un dettaglio decisivo: il contatto Instagram dell’aggressore. Gli inquirenti hanno così identificato un sospettato: si tratterebbe di un 31 di origine nordafricana, già noto alle forze dell’ordine per precedenti rapine in strada. Attualmente le autorità stanno passando al setaccio le telecamere della zona per confermare la dinamica e rintracciare l’uomo.

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