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Da MAGA a MINCHIA: analisi di un disastro firmato Trump

Pubblicato: 21/04/2026 18:32

Ormai il termine Minchia è stato sdoganato non solo da Fiorello nelle sue “Pennicanze”, ma anche da Sinner a Montecarlo, mica a Valguarnera Caropepe. Probabilmente qualche consulente o inviato speciale del Presidente Trump glielo ha spiegato ed ha suscitato grandi approvazioni. Per cui la nuova politica americana è passata da Make America Great Again a Make Incredible New Crap Huge Indefinite Again ( Fai incredibili nuove stronzate enormi indefinite di nuovo) cioè appunto l’acronimo MINCHIA. 

Sembra sostanzializzarsi in questo la nuova politica day by day dell’amministrazione, tra comunicazioni incredibilmente allucinanti, delegittimazione del diritto internazionale, distruzione dei rapporti con gli alleati, quando non manda missili e bombe, come in Venezuela ed Iran. Cosa sono, se non l’espressione siciliana, gli attacchi al Papa, il mandare sua moglie Melania per delegittimare l’ONU, l’ira contro Giorgia Meloni, il suo ponte con l’Europa. In questo festival delle idiozie viene seguito, la vera cosa scioccante, dalla sua amministrazione, come il neo convertito al cattolicesimo J.D.Vance che vuole dare lezioni di teologia non solo al Papa, ma ad un servo di Dio che conosce S. Agostino, padre teologico della Chiesa, come le sue tasche. Qualcuno ormai, anche tra i repubblicani americani, sostiene la tesi della psichiatria, quella che in Sicilia chiamiamo corda pazza, quell’impulso irrazionale e violento che rompe le convenzioni e la logica descritto da Luigi Pirandello nel Berretto a sonagli. Ma rimanendo in tema di narrativa siciliana forse la figura che si attaglia di più a Trump è Giufà, personaggio della tradizione popolare siciliana di derivazione giudaico-spagnola, di scarsa intelligenza che inevitabilmente rimane vittima di malandrini e truffatori. L’uomo giusto, quindi, al posto giusto, The White House, dove alcuni manovratori, e qui tornano alcuni ebrei, da Bibi Netanyahu ai Kusher, da Epstein a Witkoff, ne gestiscono le corde per loro convenienza, politica o affaristica. Questo ci fa temere, se i governi soprattutto occidentali non tengono i nervi saldi, una contro diffusione di antisemitismo nel mondo a livelli pericolosi. 

Questa dimensione illogica, veramente incredibile, sembra una grande, quantunque pericolosissima, distrazione di massa, di cui il presidente americano è il testimonial perfetto. Sarebbe un successo come drama di una serie Netflix, se non fosse l’orribile realtà per le tantissime vittime dirette o collaterali, sfollati, perseguitati, e per i tantissimi popoli, noi europei in primis, presi in ostaggio. 

Il vero grande quesito non è più Trump, ma come potrà riuscire il contenimento del disastro americano dopo di lui. Quali forze potranno tenere insieme il mondo per gestire gli effetti disastrosi del default a tutti i livelli della, ormai ex, nazione più potente del pianeta. Se il fallimento della sola Lehman Brothers, banca di origine ebraica tedesca, fece  impazzire le economie internazionali, pensate a cosa succederà del debito pubblico americano e della situazione sociale di un Paese senza welfare di fatto. Facciamo gli scongiuri come in un altro mirabile testo di Pirandello, La patente.

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Ultimo Aggiornamento: 21/04/2026 18:48

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