
In alcune serate primaverili, tra il silenzio delle campagne umbre e le ultime luci che si spengono sulle colline, anche le attività più ordinarie possono trasformarsi in scenari imprevedibili. In quei contesti rurali, dove la quotidianità è scandita da gesti semplici e abitudini consolidate, basta un dettaglio fuori posto per spezzare irrimediabilmente l’equilibrio. La zona di Magione, nel cuore della provincia di Perugia, è uno di quei luoghi in cui la vita scorre tra natura e lavoro, tra studio e passioni tramandate. Ma proprio qui, in una frazione immersa nel verde, una serata come tante si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.
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Il dramma a La Goga
A perdere la vita sono stati due fratelli gemelli di 23 anni, Francesco Fierloni e Giacomo Fierloni, studenti e appassionati di attività venatorie. L’episodio si è verificato nella località La Goga, dove i due giovani si erano recati in serata per svolgere un’attività legata alla gestione di un capanno agricolo.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri del comando provinciale di Perugia, i due ragazzi erano usciti di casa intorno alle 20 con l’obiettivo di raggiungere una struttura rurale situata in un’area boschiva particolarmente impervia.

La dinamica dell’incidente
Per svolgere le operazioni previste, i gemelli avrebbero utilizzato un lungo tubo telescopico in carbonio e alluminio, uno strumento che, per le sue caratteristiche, si è rivelato fatale. Intorno alle 23, in circostanze ancora al vaglio degli investigatori, il tubo avrebbe accidentalmente urtato i cavi di un traliccio dell’alta tensione.
Il contatto ha provocato una scarica elettrica violentissima, una folgorazione che non ha lasciato alcuna possibilità di salvezza ai due giovani. L’impatto è stato immediato e devastante, rendendo inutili i soccorsi successivi.
I soccorsi e il ritrovamento
La scoperta è avvenuta poco dopo la mezzanotte, quando il padre e altri familiari, non vedendo rientrare i due ragazzi, hanno deciso di uscire a cercarli. Una volta raggiunta la zona indicata, si sono trovati di fronte a una scena drammatica.
Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del 118 e i vigili del fuoco, che hanno operato in condizioni estremamente difficili a causa della conformazione del terreno. Nonostante i tentativi di rianimazione cardiopolmonare, per i due fratelli non c’è stato nulla da fare.
Le operazioni di recupero si sono protratte per diverse ore, rese complesse dalla necessità di mettere in sicurezza l’area e di operare in un contesto ancora potenzialmente pericoloso.

Le indagini dei carabinieri
I militari dell’Arma hanno proseguito i rilievi per tutta la notte, concentrandosi sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente e sulla posizione esatta dei due giovani al momento del contatto con i cavi elettrici. Ogni elemento utile è stato analizzato per chiarire la sequenza dei fatti.
Al momento, l’ipotesi ritenuta più probabile dagli inquirenti resta quella di un tragico incidente fortuito, senza elementi che facciano pensare a dinamiche diverse. Tuttavia, le verifiche proseguono per completare il quadro investigativo.
Una comunità sotto shock
La notizia della morte dei due gemelli ha profondamente colpito la comunità locale, dove i ragazzi erano conosciuti come studenti impegnati e appassionati della vita all’aria aperta. Il dolore per la perdita si è rapidamente diffuso tra familiari, amici e conoscenti.
In un contesto rurale come quello di Magione, la tragedia assume un impatto ancora più forte, segnando una comunità abituata alla tranquillità ma oggi costretta a confrontarsi con un lutto improvviso e difficile da comprendere.


