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Uccisa in casa dal marito, orrore totale. Su fb scriveva: “Non abbasso la testa”

Pubblicato: 24/04/2026 08:28

Le parole restano lì, ferme nel tempo, scritte nero su bianco come un pensiero qualsiasi. “Se mai abbasserò la testa… sarà solo per ammirare le mie scarpe”. Una frase tra tante, che oggi assume un significato diverso, quasi profetico.

Poi una sera come tante, interrotta da un litigio, dalle urla e da quei colpi improvvisi che spezzano tutto. In pochi istanti, una casa diventa il luogo di una tragedia.

La vittima è Stefania Rago, 46 anni, uccisa dal marito Antonio Fortebraccio, 48 anni, nella loro abitazione di Foggia, in via Gaetano Salvemini.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe sparato tre o quattro colpi di pistola, almeno uno dei quali risultato fatale.

La lite e gli spari

Prima degli spari, i vicini hanno sentito un acceso litigio. Non sarebbe stato un episodio isolato: secondo quanto raccontato, le discussioni tra i due erano frequenti, spesso legate a motivi futili e a scenate di gelosia.

Poi il rumore dei colpi, il silenzio e l’arrivo delle forze dell’ordine.

La chiamata ai carabinieri

Sarebbe stato lo stesso uomo a chiamare i carabinieri dopo il delitto. I militari lo hanno portato in caserma per l’interrogatorio: nelle prossime ore è previsto l’arresto.

Un vicino ha raccontato: “Abbiamo sentito le urla, poi gli spari. Poco dopo sono arrivati i lampeggianti. È una cosa terribile”.

Il dolore della famiglia

La coppia aveva due figli poco più che ventenni, un ragazzo e una ragazza, che non erano presenti in casa al momento della tragedia.

Sul posto sono arrivati i familiari della donna: la madre, in lacrime, e i figli, distrutti dal dolore, stretti in un abbraccio.

Chi era Stefania

Sul profilo social della donna compariva anche l’immagine delle scarpette rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

“Il tuo errore è stato cercare di rendere felici tutti, tranne te stessa”, aveva scritto. Parole che oggi suonano come un messaggio doloroso.

Una scia di violenza

Quello di Stefania Rago è il terzo femminicidio in pochi giorni.

Il 21 aprile, a Castel Maggiore, un uomo ha ucciso la moglie prima di togliersi la vita. Il giorno precedente, il 20 aprile, un altro caso si è verificato a Vignale Monferrato, dove è stata uccisa una donna di 53 anni.

Una sequenza di episodi che riaccende l’attenzione su una violenza che continua a colpire tra le mura domestiche, spesso annunciata da segnali che restano inascoltati.

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