
In un’arena dove le domande non concedono sconti e gli sguardi pesano quanto le parole, si consuma un rito di confessione che va ben oltre la semplice promozione biografica. È un viaggio tra le pieghe di carriere leggendarie e ferite mai rimarginate, dove il pubblico viene invitato a scoprire il volto autentico di chi, per decenni, è stato protagonista indiscusso delle cronache nazionali. Quando le luci si accendono e il quaderno degli appunti si apre, il confine tra l’immagine pubblica e il vissuto privato si assottiglia drasticamente, rivelando dettagli inediti che spaziano dagli eccessi di gioventù alle assenze che hanno segnato esistenze apparentemente dorate. In questo scenario di confronto serrato, la narrazione si fa coraggiosa, toccando corde profonde che risuonano nel cuore degli spettatori, tra rivelazioni sorprendenti e silenzi carichi di significato, in attesa di una serata che promette di riscrivere la percezione di un mito intramontabile della nostra cultura popolare.
Belve: Romina Power si mette a nudo da Francesca Fagnani
Martedì 28 aprile torna Belve, il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani. Tra i momenti più attesi della settima stagione, spicca l’intervista a Romina Power, che si racconta con generosità tra esperienze lisergiche, l’infanzia in solitudine e il dolore mai sopito per la scomparsa della figlia. L’artista ripercorre gli anni nella Londra anni Settanta e le serate a base di Lsd, inclusa una notte romana con Keith Richards. “Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria”, confessa Power con un sorriso, rivelando persino che sua madre mise l’acido nel tè del re Hussein di Giordania.
Il cuore del colloquio tocca inevitabilmente il rapporto con Al Bano e la tragedia che ha cambiato tutto. Alla domanda su quanto abbia pesato la gestione del dolore per Ylenia nella rottura del matrimonio, Romina risponde con amarezza: “Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano”. È un racconto potente, che esplora il senso di abbandono in uno dei momenti più bui della sua vita.
Il legame con Ylenia e gli esordi nel cinema
Il ricordo della figlia scomparsa è il passaggio più commovente. Di fronte alla delicatezza della conduttrice, Power è categorica: “Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte”. La cantante ammette di percepire ancora la sua presenza: “Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più”. Fagnani indaga poi sugli inizi della carriera della Power, segnati da alcuni film erotici girati quando era ancora giovanissima. “Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare ‘Romeo e Giulietta’. Quella Romina mi fa una grande tenerezza”, rivela l’artista. Alla domanda se la madre desse il consenso a quelle pellicole solo perché non vi vedeva nulla di male, la risposta è schietta: “All’epoca lei non lavorava”, suggerendo una necessità economica dietro scelte che oggi rivede con occhio critico.


