
Una vicenda al limite scuote Milano e promette conseguenze pesanti. Il cosiddetto scandalo escort coinvolge imprenditori e calciatori, alcuni dei quali legati anche alla Serie A, alimentando polemiche e interrogativi.
Il caso è finito al centro del dibattito pubblico, tra indagini in corso e rivelazioni che emergono giorno dopo giorno. Un quadro complesso, in cui si intrecciano aspetti giudiziari e questioni etiche.
A intervenire con toni duri è stato Mario Giordano, che ha commentato la vicenda durante la trasmissione Fuori dal Coro in onda su Rete 4.
“Io sarò vecchio e moralista ma non considero normale tutto ciò: non considero normale il chiavage, il porcage e il puttanage”
Mario Giordano a #Fuoridalcoro pic.twitter.com/M4l7Ol1kGb— Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) April 26, 2026
Il giornalista ha esordito con una riflessione personale, definendosi provocatoriamente “moralista” e “fuori dal coro”, ma ribadendo la propria posizione critica rispetto a quanto emerso.
Nel suo intervento, Giordano ha sottolineato come al di là delle opinioni morali esistano possibili reati, ricordando che lo sfruttamento della prostituzione resta illegale e ipotizzando anche scenari legati a evasione fiscale e riciclaggio.

Il conduttore ha poi espresso una forte indignazione per alcuni comportamenti emersi dall’inchiesta, ritenuti lontani da qualsiasi normalità, soprattutto considerando il coinvolgimento di figure pubbliche e di successo.
Particolarmente critico il passaggio sulle cifre elevate spese per prestazioni sessuali e sul contesto generale descritto dalle indagini, che secondo Giordano evidenzia una deriva preoccupante.
Nel suo sfogo, il giornalista ha fatto riferimento anche ad altri aspetti controversi, come l’uso di sostanze e situazioni potenzialmente legate a pratiche illecite o pericolose.
La conclusione è netta: Giordano rivendica la propria posizione, sostenendo che definire “normali” certi comportamenti rappresenti un rischio culturale, e ribadendo che, anche a costo di apparire moralista, preferisce denunciare quella che considera una degenerazione.


