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Iran, nuova proposta agli Usa tra Hormuz e nucleare: Trump verso il no. Prima nave di Gnl passa lo stretto

Pubblicato: 28/04/2026 11:24

L’equilibrio tra guerra e diplomazia resta estremamente fragile nel confronto tra Stati Uniti e Iran. Nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, torna al centro la partita dei negoziati, con Teheran che ha messo sul tavolo una nuova proposta per riaprire il dialogo: stop al blocco navale americano e riattivazione dello Stretto di Hormuz, rinviando a una fase successiva il nodo più delicato, quello del programma nucleare.
Una linea che, secondo le anticipazioni della Cnn, non convince la Casa Bianca, con Donald Trump orientato a respingere l’offerta. In questo scenario incerto, tra aperture tattiche e chiusure politiche, ogni sviluppo può cambiare gli equilibri sul campo e al tavolo negoziale. Segui qui gli aggiornamenti in tempo reale.

11:24 – Prima nave di Gnl lascia il Golfo dall’inizio della guerra
Per la prima volta dall’inizio del conflitto in Iran, una nave carica di gas naturale liquefatto (Gnl) ha lasciato il Golfo Persico attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito di analisi Kpler. Si tratta della Mubaraz, controllata dalla compagnia emiratina Adnoc, con a bordo circa 132.890 metri cubi di Gnl. La nave aveva caricato il gas sull’isola di Das lo scorso 2 marzo, per poi interrompere il segnale del transponder per circa un mese. Solo nelle ultime ore ha ripreso a trasmettere, al largo delle coste indiane, segnalando una possibile riapertura parziale dei flussi energetici nella regione.

10:53 – Teheran accusa gli Usa: “È pirateria in mare”
Nuova dura presa di posizione dell’Iran contro gli Stati Uniti sul fronte marittimo. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha definito il sequestro di petroliere in acque internazionali da parte di Washington come un “atto di pirateria”. Secondo Teheran, gli Stati Uniti sarebbero responsabili di aver minacciato i principi fondamentali della sicurezza marittima, aggravando ulteriormente le tensioni nel Golfo e compromettendo la stabilità delle rotte energetiche globali.

09:20 – Allerta intelligence: cresce la minaccia filo-iraniana in Europa
L’intelligence tedesca segnala un aumento del livello di rischio in Germania e in altri Paesi europei legato ad ambienti estremisti filo-iraniani. In particolare, l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) ha indicato il gruppo Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiya (Hayi) come uno dei principali fattori di preoccupazione. Secondo quanto riferito al quotidiano Handelsblatt, l’organizzazione avrebbe cambiato strategia, annunciando di non limitarsi più ad azioni “semplici”, ma di essere pronta a utilizzare mezzi più pericolosi.
Il gruppo diffonde messaggi e rivendicazioni attraverso diversi canali dell’area estremista sciita sui social media e ha recentemente esplicitato le proprie motivazioni politiche, arrivando a minacciare apertamente istituzioni israeliane e quelli che definisce “nemici dell’Islam” presenti in Europa. Un segnale che, secondo gli analisti, indica un possibile salto di qualità nella capacità operativa e nella pericolosità del movimento.

07:21 – Trump verso il no alla proposta iraniana
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe orientato a respingere l’ultima proposta negoziale di Teheran, esaminata nelle scorse ore insieme ai consiglieri per la sicurezza nazionale. Lo riferiscono fonti citate dalla Cnn. Alla base della prudenza della Casa Bianca ci sarebbe il timore di indebolire la posizione americana accettando una riapertura dello Stretto di Hormuz e rinviando a una fase successiva il nodo del programma nucleare, come suggerito dall’Iran.

06:19 – Nave Usa ferma una petroliera iraniana
Un cacciatorpediniere della Marina statunitense ha intercettato una petroliera iraniana nel Golfo, nell’ambito del blocco navale in corso. Il Comando centrale Usa ha precisato che la nave da guerra Rafael Peralta ha fermato la petroliera “Stream” mentre tentava di raggiungere un porto iraniano. Secondo i media locali, almeno 39 navi sono state bloccate dall’inizio delle operazioni, il 13 aprile. Teheran ha reagito duramente, definendo l’azione una “pirateria in alto mare” e collegandola ai recenti sequestri di imbarcazioni legate all’Iran.

04:12 – Russia e Iran rafforzano i rapporti
Mosca e Teheran continuano a consolidare la loro alleanza strategica. Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha incontrato in Kirghizistan il viceministro iraniano Reza Talaei-Nik, ribadendo che la crisi deve essere risolta solo per via diplomatica. Il rappresentante iraniano ha poi proseguito la sua missione in Bielorussia, dove ha discusso della situazione in Medio Oriente con il ministro della Difesa Viktor Khrenin. Da entrambe le parti emerge la volontà di intensificare il coordinamento politico e militare, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il negoziato e rafforzare la cooperazione tra i Paesi coinvolti.

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Ultimo Aggiornamento: 28/04/2026 12:51

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