
Una battaglia lunga, fatta di speranze e ricadute, combattuta con determinazione fino all’ultimo. Poi il silenzio di una stanza d’ospedale, dove nelle ultime settimane le sue condizioni si erano aggravate.
È morta a 44 anni Susan Kovarik, stroncata dalla malattia contro cui lottava da cinque anni, la stessa che aveva già portato via la madre.
Una vita dedicata all’educazione
Nel 2004 aveva dato vita a un progetto allora considerato quasi sperimentale: un asilo nido bilingue, capace di far crescere i bambini tra italiano e inglese fin dai primi anni di vita.
Un’intuizione che si è rivelata vincente. Il suo nido, “I Tigrotti”, nato a Godega di Sant’Urbano, è stato il primo del genere nella provincia di Treviso.
Oggi quell’esperienza continua sotto un nuovo nome, “Piccoli Passi”, mentre resta attiva anche la sede di Prata di Pordenone, dove le collaboratrici proseguono il lavoro educativo che lei aveva avviato.
Il ricordo e la famiglia
Negli ultimi tempi Susan era tornata a vivere con il padre nella casa di famiglia a Sacile, legata al ricordo della madre Emilia, scomparsa dopo una lunga malattia.
Una casa conosciuta anche per le tradizionali luminarie natalizie, che Susan aveva promesso di riallestire in sua memoria, progetto rimasto incompiuto.
Lascia un figlio di 14 anni, Kail, e il ricordo di una donna dal sorriso aperto e dalla forte umanità, capace di trasformare un’idea innovativa in una realtà concreta.
Un’eredità che resta
Il suo impegno nel campo educativo rappresenta oggi una eredità viva, che continua attraverso chi ha condiviso con lei il percorso.
Un segno tangibile di come una visione, coltivata con passione, possa lasciare tracce profonde anche oltre la vita.


