
Il dolore per la scomparsa di una figlia torna al centro dello scontro tra Al Bano e Romina Power, riaprendo una ferita mai davvero rimarginata. A distanza di anni, le parole pronunciate dalla cantante in televisione riaccendono tensioni profonde, legate non solo alla fine di una relazione lunga decenni, ma anche a una tragedia familiare che continua a segnare entrambi. Il confronto si consuma ancora una volta a distanza, tra interviste e dichiarazioni pubbliche, con toni accesi e carichi di emozione.
Durante la sua partecipazione a Domenica In, Al Bano ha scelto di rispondere direttamente alle affermazioni della sua ex compagna, difendendo il proprio ruolo di padre e di uomo all’interno della famiglia. Il cantante ha parlato con amarezza, alternando momenti di rabbia a passaggi segnati da evidente commozione, soprattutto quando il discorso si è spostato sulla figlia Ylenia, scomparsa nel 1994 a New Orleans.
Il dolore per Ylenia e le versioni inconciliabili
Al centro del confronto resta proprio il destino di Ylenia Carrisi, sul quale i due genitori hanno sempre mantenuto posizioni diverse. Romina Power, in una recente intervista, ha dichiarato di credere che la figlia sia ancora viva, alimentando una speranza che negli anni non ha mai abbandonato. Una convinzione che Al Bano respinge con fermezza, invitando l’ex moglie ad accettare una realtà che lui definisce “durissima”.
Nel corso dell’intervista, il cantante ha pronunciato parole nette: “Ylenia è viva solo nel nostro cuore”, chiedendo rispetto per la memoria della figlia e per il dolore condiviso. Il riferimento è anche alle dichiarazioni di Romina, che aveva parlato di presunti rapimenti e di contatti con persone dotate di poteri soprannaturali, elementi che per Al Bano rappresentano illusioni difficili da sostenere.
Il racconto si è poi spostato sui giorni trascorsi a New Orleans subito dopo la scomparsa della giovane. Al Bano ha ricordato le ricerche condotte personalmente, descrivendo notti passate nei quartieri più pericolosi della città insieme alle forze dell’ordine. Un’esperienza che ha definito “tragica”, sottolineando di non essersi mai tirato indietro in quel momento così drammatico.
Le accuse e la difesa del ruolo di padre
Oltre al tema della figlia, lo scontro si è allargato anche al passato della coppia. Romina Power aveva infatti parlato di una mancanza di sostegno da parte del cantante dopo la scomparsa di Ylenia, descrivendo una sensazione di solitudine nel dolore. Un’accusa che Al Bano ha respinto con decisione, definendola una “pugnalata nel cuore”.
Il cantante ha rivendicato il proprio impegno nel tentativo di salvare la famiglia, spiegando che il rapporto era ormai compromesso. “Eravamo agli sgoccioli”, ha dichiarato, ribadendo però di aver fatto tutto il possibile per mantenere unita la coppia e proteggere i figli. Ha inoltre difeso con forza la propria figura di padre, affermando di non meritare certe critiche.
Nel corso dell’intervista, Al Bano ha anche ricordato alcune accuse passate, tra cui quella di presunte violenze, smentite con fermezza e definite completamente infondate. Ha sottolineato come, in quelle circostanze, anche i figli e familiari di Romina si siano schierati in sua difesa, contribuendo a chiarire la situazione.
Il passato artistico e la vita privata
Non è mancato un riferimento al percorso artistico condiviso, in particolare al celebre brano “Felicità”, definito da Romina Power “banale” in una recente intervista. Una critica che Al Bano ha respinto ricordando il valore simbolico della canzone, nata in un periodo complesso per l’Italia e diventata negli anni un successo internazionale.
Nel finale, il cantante ha parlato anche della sua attuale compagna, Loredana Lecciso, difendendone il ruolo all’interno della famiglia. Ha descritto la donna come una presenza forte e determinata, capace di affrontare momenti difficili senza mai tirarsi indietro. Un passaggio che ha segnato un ulteriore distacco rispetto al passato con Romina.
La chiusura è stata dedicata ai figli, con un appello a proteggerli dalle polemiche pubbliche. Al Bano ha criticato quella che ha definito una “tifoseria” nata attorno alla vicenda, invitando a rispettare la sfera privata della famiglia. Un messaggio che riflette la volontà di mettere un punto, almeno sul piano mediatico, a una vicenda che continua però a lasciare segni profondi.


