
Il vulcano continua a parlare con il suo linguaggio antico, fatto di bagliori e frammenti incandescenti. Nelle ultime ore, le telecamere di sorveglianza hanno restituito immagini di una attività vulcanica intensa, con getti di lava che si sollevano e ricadono nell’area craterica, alimentando nuove colate.
È una dinamica che si inserisce nella natura stessa del vulcano, ma che viene osservata con attenzione costante dagli esperti. Il fenomeno dello spattering, particolarmente evidente, contribuisce a riversare materiale lungo i pendii, in un equilibrio instabile ma al momento sotto controllo.
Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attraverso l’Osservatorio Etneo, l’attività riguarda in particolare Stromboli, dove la colata più avanzata si trova nella porzione medio-alta della Sciara del Fuoco.
L’attività stromboliana prosegue sia nell’area craterica Nord sia in quella Centro-Sud, senza variazioni significative nella dinamica eruttiva. Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico resta su livelli elevati, ma stabili, e non si registrano cambiamenti rilevanti nei cosiddetti explosion quakes.
Anche il monitoraggio tramite rete GNSS non evidenzia al momento deformazioni del suolo o segnali di evoluzione imminente del fenomeno. Un quadro che, pur nella sua intensità, resta sotto osservazione costante, mentre il vulcano continua la sua attività tipica senza segnali di criticità immediata.


