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Guerra, navi Usa attaccate con missili e droni. Trump: “L’Iran deve arrendersi”

Pubblicato: 05/05/2026 20:30

La tensione nello Stretto di Hormuz resta altissima dopo l’avvio dell’operazione Project Freedom, l’iniziativa lanciata da Donald Trump per garantire la libertà di navigazione nel Golfo. Washington rivendica il passaggio sotto scorta americana di una nave legata a Maersk, mentre Teheran smentisce e accusa gli Stati Uniti di alimentare l’escalation. Sullo sfondo restano il nodo del cessate il fuoco, la bozza di risoluzione all’Onu e le nuove accuse iraniane contro le operazioni militari americane nello Stretto. Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’Iran deve alzare bandiera bianca.

20:30 – Trump: “L’Iran deve arrendersi”
Secondo le ultime notizie del 5 maggio 2026, il presidente Donald Trump ha intensificato la pressione diplomatica e militare sull’Iran, dichiarando durante un incontro nello Studio Ovale che Teheran dovrebbe sventolare bandiera bianca e arrendersi a causa di un esercito ormai pesantemente indebolito. Mentre gli Stati Uniti mantengono un rigido blocco navale nello Stretto di Hormuz attraverso l’operazione Project Freedom per garantire il traffico commerciale, la tensione si estende anche al piano religioso e internazionale, con Trump che accusa Papa Leone di eccessiva morbidezza verso il regime iraniano e critica la posizione di alcuni paesi europei, tra cui l’Italia, sulla questione nucleare. Nonostante le smentite di Teheran circa l’efficacia del blocco americano e la presentazione di nuove proposte negoziali giudicate insoddisfacenti da Washington, lo scenario mediorientale resta critico, segnato da attacchi a petroliere, esercitazioni militari contrapposte e un diffuso scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo definitivo prima della scadenza degli ultimatum.

11:23 – Attacco iraniano contro navi Usa nello Stretto di Hormuz
Due cacciatorpediniere della Marina statunitense, la Uss Truxtun e la Uss Mason, sono riuscite ad attraversare lo Stretto di Hormuz ed entrare nel Golfo Persico dopo aver respinto un attacco coordinato iraniano. Lo riferiscono funzionari della difesa americana citati dalla CBS, secondo cui le unità navali sono state bersaglio di missili, droni e piccole imbarcazioni in quello che viene descritto come un bombardamento continuo.
Nonostante l’intensità delle operazioni ostili, nessuna nave è stata colpita. Le difese a bordo, supportate da elicotteri Apache e altri velivoli, hanno intercettato o neutralizzato tutte le minacce in arrivo. Secondo le fonti militari, nessun proiettile ha raggiunto gli obiettivi, evitando così un’escalation immediata, ma confermando l’altissimo livello di tensione nell’area strategica del Golfo.

09:19 – Ghalibaf alza il tono: “A Hormuz non abbiamo nemmeno iniziato”
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha rilanciato la linea dura di Teheran sullo Stretto di Hormuz, affermando che l’Iran non avrebbe ancora mostrato tutta la propria capacità di pressione. Secondo Ghalibaf, il nuovo scenario nello Stretto starebbe prendendo forma dopo quelle che Teheran considera violazioni americane e blocchi imposti dagli Stati Uniti e dai loro alleati.

09:03 – Media: rabbia di Pezeshkian contro i Pasdaran
Secondo Iran International, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sarebbe irritato per le iniziative dei Pasdaran contro gli Emirati Arabi Uniti. Le fonti citate parlano di attacchi missilistici e con droni considerati “irresponsabili” perché compiuti senza coordinamento con il governo. Pezeshkian vorrebbe ora un confronto con la Guida Suprema per fermare l’escalation e tenere aperta una possibilità diplomatica.

08:44 – Teheran nega il passaggio della nave Maersk sotto scorta Usa
L’agenzia iraniana Tasnim ha smentito il passaggio nello Stretto di Hormuz di una nave legata alla compagnia danese Maersk sotto scorta americana. Secondo Teheran, nessun sito affidabile di monitoraggio marittimo avrebbe confermato il transito e la compagnia non avrebbe diffuso dichiarazioni ufficiali tali da provare l’operazione.

08:35 – Iran: “Cinque civili uccisi da un attacco Usa”
L’Iran accusa gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco contro due piccole imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Secondo una fonte militare citata da Tasnim, le barche trasportavano passeggeri dalla costa dell’Oman verso quella iraniana e non appartenevano alle Guardie rivoluzionarie. Washington aveva invece parlato di sei motoscafi iraniani colpiti perché avrebbero interferito con la navigazione commerciale.

08:23 – Usa e Bahrein portano una bozza su Hormuz all’Onu
Gli Stati Uniti e il Bahrein hanno consegnato ai membri del Consiglio di sicurezza una bozza di risoluzione sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla revoca del blocco iraniano. Nel testo, le azioni dell’Iran vengono definite una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. La versione definitiva dovrebbe essere presentata l’8 maggio.

07:40 – Trump: “Non posso dire se il cessate il fuoco sia finito”
Donald Trump, intervistato al The Hugh Hewitt Show, ha evitato di chiarire se il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sia ormai finito. Il presidente americano ha risposto in modo evasivo, confermando il clima di incertezza attorno alla tregua e alla reale portata dell’operazione militare in corso.

07:36 – Barche in fiamme nel porto iraniano di Bandar Deyr
Diverse imbarcazioni hanno preso fuoco nel porto di Vaezi, a Bandar Deyr, nella provincia iraniana di Bushehr. L’agenzia Mehr riferisce che le cause dell’incendio non sono ancora note.

07:21 – Nave Maersk passata per Hormuz con scorta Usa
La compagnia danese Maersk ha dichiarato che la nave mercantile Alliance Fairfax, battente bandiera americana, ha lasciato il Golfo dopo essere stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dalle forze armate statunitensi. Secondo la compagnia, il transito si è svolto senza problemi e l’equipaggio è al sicuro.

07:13 – Hezbollah attacca l’Idf nel Libano meridionale
Le forze armate israeliane hanno denunciato due attacchi di Hezbollah con colpi di mortaio contro l’area in cui operano i soldati israeliani nel Libano meridionale. L’Idf ha riferito che non ci sono feriti.

04:42 – Macron: “Inaccettabili gli attacchi contro gli Emirati”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito ingiustificati e inaccettabili gli attacchi iraniani contro le infrastrutture civili degli Emirati Arabi Uniti. Parigi continuerà a sostenere gli alleati regionali e chiede la riapertura dello Stretto di Hormuz, insieme a un accordo di sicurezza che contenga le minacce iraniane sul piano nucleare, balistico e regionale.

04:40 – Corea del Sud apre indagini sull’incendio di una nave
Il ministero degli Esteri di Seoul ha annunciato indagini sull’incendio divampato a bordo di una nave gestita da compagnie sudcoreane nello Stretto di Hormuz. Gli accertamenti partiranno dopo il rimorchio dell’imbarcazione in un porto vicino.

23:47 – Trump: “Guerra lunga? In Vietnam siamo stati 19 anni”
Donald Trump ha risposto alle polemiche sulla durata del conflitto con l’Iran, iniziato il 28 febbraio, con un paragone destinato a far discutere. Durante un incontro alla Casa Bianca con le piccole imprese, il presidente americano ha ricordato che gli Stati Uniti rimasero in Vietnam per diciannove anni, minimizzando così le critiche sulla durata dell’attuale crisi.

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Ultimo Aggiornamento: 05/05/2026 20:32

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