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L’ultimo saluto a Evaristo Beccalossi: Brescia abbraccia il suo “Becca”

Pubblicato: 08/05/2026 16:32

Una chiesa gremita, il silenzio rotto solo dalla commozione e dagli applausi. Evaristo Beccalossi ha ricevuto l’ultimo saluto della sua città tra l’affetto di tifosi, amici ed ex compagni che hanno voluto rendere omaggio a uno dei talenti più amati del calcio italiano. Le esequie si sono svolte nella chiesa della Conversione di San Paolo, in provincia di Brescia, pochi giorni dopo la morte dell’ex fantasista dell’Inter e del Brescia Calcio, scomparso alla Fondazione Poliambulanza.

Sul feretro, la sciarpa nerazzurra e la storica maglia numero 10 dell’Inter, simbolo di una carriera costruita con fantasia, tecnica e talento. Accanto, anche la maglia dell’Union Brescia, a ricordare le sue radici calcistiche.

A stringersi attorno alla famiglia — la moglie Daniela e la figlia Nagaja — sono arrivati volti storici del calcio italiano. Presente una delegazione dell’Inter con Javier Zanetti, Francesco Toldo, Beppe Baresi e Pio Esposito.

Tra i banchi anche Giuseppe Bergomi, Marco Branca, Lele Oriali e il cantante Max Pezzali. Presente anche una rappresentanza della Curva Nord interista.

Particolarmente toccante il ricordo di Enrico Ruggeri, legato da una lunga amicizia a Beccalossi e autore di una canzone dedicata al “Becca”.

Nel giorno dell’addio, anche le rivalità sportive si sono fermate: il Milan ha esposto il proprio gonfalone accanto a quello dell’Inter in segno di lutto.

Un ultimo tributo a un calciatore che, con il suo stile imprevedibile e il suo talento fuori dagli schemi, aveva saputo conquistare generazioni di tifosi.

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