
Un’inchiesta della magistratura ha portato all’arresto di Piergabriele Papadia de Bottini di Sant’Agnese, ambasciatore italiano in Uzbekistan tra il 2024 e la fine del 2025.
Il diplomatico è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Secondo gli investigatori avrebbe favorito il rilascio di visti turistici Schengen a cittadini russi in cambio di denaro.
Le indagini sono partite dopo una segnalazione dell’Ispettorato generale del ministero degli Esteri e un’ispezione effettuata nel luglio 2025 presso la sede diplomatica italiana.
Durante i controlli sarebbero emerse irregolarità nella documentazione relativa ai visti concessi a diversi cittadini russi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, almeno 95 persone sarebbero riuscite a entrare in Italia pur non avendo i requisiti necessari per ottenere il visto Schengen.
Il presunto sistema avrebbe coinvolto tre agenzie turistiche con sede a Mosca, che avrebbero fatto da intermediarie tra i cittadini russi e l’ex ambasciatore.
I bonifici destinati al pagamento delle tangenti, secondo l’accusa, sarebbero stati intestati a Tatiana Tarakanova, collaboratrice russa dell’ambasciata.
L’indagine punta ora a chiarire l’ampiezza del presunto sistema e a verificare eventuali ulteriori responsabilità.


