
Arianna Mihajlovic è tornata ospite a Domenica In, nel salotto di Mara Venier, per raccontare la propria nuova vita dopo la scomparsa del marito Sinisa Mihajlovic, avvenuta nel 2022 dopo la lunga battaglia contro la leucemia. Un ritorno televisivo carico di emozione, nel quale l’ex soubrette ha ribadito la volontà di andare avanti soprattutto per i figli e per i nipoti, trasformando il dolore in una forma di responsabilità quotidiana. Le sue parole hanno restituito l’immagine di una donna ancora profondamente legata alla figura del marito, ma determinata a mantenere un equilibrio familiare stabile.
Il nuovo percorso tra famiglia e lavoro
Nel corso dell’intervista, Arianna Mihajlovic ha raccontato come la sua vita sia oggi concentrata sulla famiglia e su un nuovo impegno professionale. Dopo anni lontana dal mondo dello spettacolo, ha scelto di dedicarsi anche alla gestione di un ristorante a Roma, il Parnaso, diventato nel tempo un punto di riferimento frequentato da sportivi e personaggi pubblici. Questo cambiamento rappresenta per lei un modo concreto di ripartire, senza però allontanarsi dal ricordo di Sinisa Mihajlovic, che resta costantemente presente nella sua quotidianità.
La vedova dell’ex allenatore ha spiegato come il sostegno ai figli sia oggi il centro della sua vita, sottolineando la volontà di trasmettere un messaggio positivo anche a chi vive situazioni di sofferenza. Il dolore per la perdita del marito resta forte, ma si intreccia con la necessità di mantenere viva una dimensione familiare stabile e proiettata verso il futuro.
Il racconto della malattia e la forza del sorriso
Ripercorrendo gli anni più difficili, Arianna Mihajlovic ha ricordato i lunghi periodi trascorsi accanto al marito durante le cure ospedaliere. Ha descritto una quotidianità segnata da presenza costante e da un tentativo continuo di trasmettere serenità a Sinisa Mihajlovic, nonostante la complessità della situazione. Il sorriso con cui entrava in ospedale ogni giorno rappresentava per lei un modo per sostenerlo emotivamente, anche quando la sofferenza veniva vissuta in silenzio.
Il racconto ha messo in evidenza il legame profondo tra i due, costruito su una complicità che ha attraversato anche i momenti più duri della malattia. La famiglia, in quegli anni, ha rappresentato un punto fermo indispensabile per affrontare la lunga battaglia contro la malattia.
Il sogno finale e il desiderio che resta
Uno dei passaggi più intensi dell’intervista è stato il ricordo dell’ultimo desiderio di Sinisa Mihajlovic, legato alla famiglia e alla continuità della vita. In uno dei momenti trascorsi in ospedale, circondato dai propri cari, l’ex calciatore aveva espresso la volontà di vedere crescere ancora la famiglia, dicendo di desiderare più nipoti e più tempo insieme ai suoi affetti. Un pensiero semplice, ma profondamente legato al suo modo di vivere i legami familiari.
Arianna Mihajlovic ha sottolineato come proprio quel ricordo rappresenti oggi una guida per la sua vita quotidiana. Il desiderio del marito è diventato per lei un impegno concreto, trasformato nella volontà di continuare a vivere pienamente accanto ai figli e ai nipoti. Un’eredità affettiva che, nelle sue parole, non si è mai interrotta e che continua a dare senso al presente.


