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“Avevano un relazione”. Garlasco, arriva la notizia shock: “Proprio loro”

Pubblicato: 10/05/2026 21:49

C’è un intreccio che torna a far discutere attorno al delitto di Garlasco e ai protagonisti delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Una vicenda che collega figure rimaste per anni su fronti opposti della stessa storia giudiziaria: da una parte l’ex comandante dei carabinieri Francesco Marchetto, dall’altra la famiglia di Andrea Sempio, oggi nuovamente al centro dell’inchiesta riaperta dalla procura.

Il nome di Marchetto è legato alle prime fasi investigative successive al delitto del 13 agosto 2007. Fu lui, infatti, a seguire gli accertamenti iniziali che portarono rapidamente l’attenzione degli investigatori verso Alberto Stasi, poi condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata. In quelle stesse ore, invece, Andrea Sempio non compariva tra i soggetti considerati prioritari dagli inquirenti.

Negli ultimi mesi, però, il nuovo filone investigativo ha riportato sotto i riflettori vecchi rapporti personali e familiari. A riaccendere il dibattito sono state alcune dichiarazioni pubbliche dello stesso Marchetto, che in televisione ha sostenuto di non aver mai sentito nominare Andrea Sempio fino all’apertura dell’indagine nei suoi confronti. Una versione che ha alimentato interrogativi, considerando i rapporti che il maresciallo avrebbe avuto con una componente della famiglia Sempio.

La relazione con Silvia Maria Sempio

Secondo quanto emerso, Francesco Marchetto avrebbe avuto anni prima dell’omicidio una relazione con Silvia Maria Sempio, zia di Andrea. Un elemento che oggi viene osservato con attenzione da chi segue gli sviluppi del caso Garlasco, soprattutto perché il piccolo centro pavese in cui si muovevano i protagonisti della vicenda contava poco più di diecimila abitanti.

La donna è inoltre coinvolta in un’altra inchiesta che ha contribuito a riportare il nome della famiglia Sempio al centro dell’attenzione mediatica. Per i magistrati di Brescia, infatti, Silvia Maria Sempio avrebbe consegnato nel 2017 circa 30mila euro al fratello Giuseppe Sempio, padre di Andrea. Soldi che, secondo l’accusa, sarebbero serviti per tentare di ottenere un’archiviazione favorevole al giovane nel procedimento aperto anni fa.

Si tratta di un capitolo separato rispetto all’indagine principale sull’omicidio di Chiara Poggi, ma che continua a intrecciarsi con la nuova fase investigativa. Gli inquirenti stanno infatti ricostruendo rapporti, contatti e dinamiche personali rimaste finora ai margini del racconto pubblico sul caso.

I dubbi attorno alle prime indagini

Le parole pronunciate da Marchetto hanno inevitabilmente riaperto il confronto sulle prime indagini del delitto di Garlasco. In molti si chiedono se davvero il nome di Andrea Sempio fosse completamente sconosciuto ai carabinieri della stazione locale, considerando i rapporti personali esistenti tra l’ex comandante e la zia del ragazzo.

Al momento non esistono contestazioni dirette nei confronti dell’ex maresciallo legate alla conduzione delle indagini del 2007. Tuttavia, il riaffiorare di queste relazioni personali aggiunge un nuovo tassello a una vicenda giudiziaria che continua a dividere l’opinione pubblica a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi.

Con la riapertura dell’inchiesta e il ritorno sotto osservazione di Andrea Sempio, ogni elemento del passato viene ora rivalutato dagli investigatori. Anche quei legami che, per anni, erano rimasti fuori dal dibattito pubblico sul caso più discusso della cronaca italiana recente.

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Ultimo Aggiornamento: 10/05/2026 21:54

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