
La crisi tra Stati Uniti e Iran torna a precipitare dopo il nuovo scontro diplomatico tra Donald Trump e Teheran. Il presidente americano ha definito “totalmente inaccettabile” la risposta iraniana alla proposta Usa per fermare la guerra, mentre Washington continua a monitorare le scorte residue di uranio arricchito e valuta le prossime mosse militari e strategiche nella regione. Sullo sfondo resta il tentativo di mediazione del Qatar, con incontri riservati a Miami tra emissari americani e qatarioti nel tentativo di evitare un ulteriore allargamento del conflitto.
Le ultime ore sono state segnate anche da nuove tensioni militari lungo il confine tra Israele e Libano, dall’impennata del petrolio sui mercati internazionali e dalle parole di Benjamin Netanyahu sulla leadership iraniana. La situazione resta estremamente fluida. Da una parte Teheran respinge le condizioni americane e insiste sulla fine delle sanzioni, dall’altra Trump continua ad alzare il livello dello scontro politico contro la Repubblica islamica, accusata di “aver preso in giro gli Stati Uniti per 47 anni”. Intanto i mercati osservano con crescente preoccupazione la situazione dello Stretto di Hormuz, considerato uno dei punti più delicati per gli equilibri energetici mondiali.
05:56 – Droni Hezbollah uccidono soldato israeliano
Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane è morto nel nord di Israele dopo un attacco con droni esplosivi lanciati da Hezbollah vicino al confine con il Libano. La vittima è il sergente maggiore Alexander Glovanyov, 47 anni, originario di Petah Tikva. Secondo la ricostruzione dell’Idf, diversi droni hanno superato l’area di confine e uno di questi ha colpito direttamente la zona dove si trovava il militare israeliano, confermando il livello di tensione sempre più alto lungo il fronte settentrionale.
04:54 – Netanyahu: “Mojtaba Khamenei è vivo”
Benjamin Netanyahu sostiene che Mojtaba Khamenei, indicato come successore della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, sia ancora vivo nonostante le indiscrezioni delle ultime settimane. In un’intervista alla CBS, il premier israeliano ha dichiarato che Mojtaba sarebbe nascosto “in qualche bunker o luogo segreto” e starebbe cercando di consolidare la propria autorità all’interno del regime iraniano, pur con un’influenza inferiore rispetto a quella esercitata dal padre.
02:38 – Petrolio in forte rialzo sui mercati asiatici
I prezzi del petrolio continuano a salire dopo il mancato accordo tra Washington e Teheran. Il Wti guadagna oltre il 3% arrivando vicino ai 99 dollari al barile, mentre il Brent supera quota 104 dollari. I mercati guardano con particolare preoccupazione alla situazione dello Stretto di Hormuz e al rischio che un ulteriore deterioramento della crisi possa compromettere le forniture energetiche globali.
01:42 – Brent oltre i 104 dollari dopo le parole di Trump
L’impennata del greggio accelera ulteriormente dopo la bocciatura pubblica di Donald Trump alla risposta iraniana. Il Brent sale di quasi il 3% nelle contrattazioni notturne mentre Teheran, secondo diverse ricostruzioni internazionali, avrebbe avvertito Francia e Regno Unito contro possibili interventi nella regione, aumentando la tensione geopolitica in Medio Oriente.
01:35 – Trump: “Monitoriamo l’uranio arricchito iraniano”
Donald Trump afferma che gli Stati Uniti stanno seguendo costantemente le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran. In un’intervista televisiva il presidente americano ha spiegato che Washington controlla i siti nucleari iraniani e che qualsiasi tentativo di spostare il materiale verrebbe individuato immediatamente. Trump ha anche sostenuto che gli Usa potrebbero “impadronirsi” di quelle scorte in futuro, rilanciando il tema del programma nucleare iraniano dopo i bombardamenti degli ultimi mesi.
00:14 – Teheran respinge il piano degli Stati Uniti
Secondo i media iraniani, la Repubblica islamica ha respinto il piano proposto dagli Stati Uniti perché giudicato troppo favorevole a Washington. La televisione di Stato Press TV sostiene che il documento avrebbe imposto a Teheran una sostanziale resa politica e strategica. L’Iran continua invece a chiedere la fine delle sanzioni, il rilascio dei beni sequestrati all’estero e il riconoscimento della propria sovranità sullo Stretto di Hormuz.
23:50 – Fonti pasdaran: “La reazione di Trump non conta”
Fonti vicine ai pasdaran, citate dall’agenzia Tasnim, minimizzano le dichiarazioni del presidente americano e sostengono che la reazione di Trump “non abbia alcuna importanza”. Secondo la versione iraniana, Teheran non starebbe elaborando alcun piano per soddisfare le richieste della Casa Bianca, segnale di un ulteriore irrigidimento del confronto diplomatico.
23:49 – Trump: “Risposta totalmente inaccettabile”
Donald Trump commenta su Truth la replica iraniana alla proposta americana e la definisce “totalmente inaccettabile”. Il presidente statunitense scrive di aver letto il documento inviato dai rappresentanti iraniani e di non considerarlo accettabile per gli interessi degli Stati Uniti, aprendo di fatto una nuova fase di stallo nei negoziati.
20:42 – Trump attacca Iran, Obama e Biden
Nel messaggio più duro della giornata Trump accusa l’Iran di “aver preso in giro gli Stati Uniti per 47 anni” e attacca apertamente Barack Obama e Joe Biden, sostenendo che le precedenti amministrazioni abbiano permesso a Teheran di rafforzarsi economicamente e militarmente. Il presidente americano parla di miliardi di dollari concessi alla Repubblica islamica negli anni passati e afferma che ora “non rideranno più”.


