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“Le ha dato il caffe, poi…”. Orrore in Italia, la terribile scoperta sul marito

Pubblicato: 13/05/2026 11:06

Ci sono mattine in cui la routine si interrompe all’improvviso, lasciando spazio a gesti che sembrano appartenere a un’altra realtà, difficile da comprendere e ancora più difficile da raccontare. In contesti familiari apparentemente ordinari, ciò che accade tra le mura domestiche può trasformarsi in pochi istanti in un caso di cronaca giudiziaria destinato a far discutere.

E quando la quotidianità si spezza, il confine tra normalità e sospetto diventa sottile, lasciando dietro di sé interrogativi, indagini e conseguenze che si estendono ben oltre il momento dei fatti.

A Pistoia, un uomo di 55 anni è stato arrestato con la pesante accusa di aver tentato di avvelenare la moglie. L’episodio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe avuto luogo nei giorni precedenti al fermo eseguito dai carabinieri, intervenuti presso lo stabilimento Hitachi dove l’uomo lavora.
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L’episodio e il malore della donna

Secondo la ricostruzione emersa nel corso delle indagini coordinate dalla Procura, tutto sarebbe iniziato nella giornata di sabato 9 maggio all’interno dell’abitazione della coppia. La donna avrebbe bevuto un caffè preparato in casa, dopo il quale avrebbe improvvisamente accusato un malore.

Resasi conto che le condizioni stavano peggiorando, la vittima avrebbe chiesto aiuto, riuscendo a farsi soccorrere in tempo dal personale sanitario del 118. Trasportata d’urgenza in ospedale, la donna è stata ricoverata al San Jacopo di Pistoia, dove si trova tuttora sotto osservazione.

Le prime verifiche mediche e gli accertamenti successivi hanno portato gli investigatori a ipotizzare che la bevanda potesse contenere una sostanza tossica, compatibile con la presenza di candeggina nel caffè, elemento al centro dell’inchiesta.

Le indagini e il fermo dell’uomo

Dopo circa 24 ore di attività investigative, i carabinieri hanno raccolto elementi ritenuti sufficienti per procedere con il fermo del marito della donna. L’uomo, identificato come Ottavio Minzera, 55 anni, è stato arrestato nella mattinata di martedì 12 maggio direttamente sul luogo di lavoro, all’interno dello stabilimento Hitachi di Pistoia.

Il fermo è avvenuto davanti ai colleghi, che hanno assistito alla scena senza riuscire inizialmente a comprendere quanto stava accadendo. L’intervento delle forze dell’ordine ha suscitato forte impressione all’interno dell’azienda, dove l’uomo era regolarmente impiegato.

Secondo quanto contestato dagli inquirenti, il 55enne dovrà rispondere dell’accusa di lesioni gravissime, in relazione al presunto tentativo di avvelenamento della moglie.

La posizione della Procura

L’indagine, ancora nelle fasi preliminari, è coordinata dalla Procura competente che sta ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno lavorando per verificare la natura della sostanza ingerita dalla donna e per accertare eventuali responsabilità dirette nell’episodio.

Gli elementi raccolti finora avrebbero portato all’adozione della misura cautelare nei confronti dell’uomo, ma gli inquirenti mantengono ancora il massimo riserbo su ulteriori sviluppi dell’inchiesta.

Carabinieri sul luogo di un intervento

La situazione della vittima

La donna, attualmente ricoverata all’ospedale San Jacopo, resta sotto stretta osservazione medica. Le sue condizioni sono monitorate costantemente dai sanitari, che stanno seguendo l’evoluzione del quadro clinico dopo il sospetto avvelenamento.

L’episodio ha aperto un’indagine complessa che ora dovrà chiarire con esattezza cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione e quali siano le eventuali responsabilità penali del marito.

La vicenda, che ha scosso la comunità locale e l’ambiente lavorativo dell’uomo, resta al centro dell’attenzione degli investigatori, impegnati a definire ogni dettaglio di una storia ancora tutta da ricostruire.

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