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Caos alla Camera, il deputato si è incatenato al banco: “Resto qui finché…”

Pubblicato: 15/05/2026 12:50

Il clima politico a Montecitorio è diventato incandescente nelle ultime ore a causa di un’azione dimostrativa senza precedenti che ha bloccato i lavori dell’assemblea. Un noto esponente di Italia Viva ha deciso di mettere in gioco la propria incolumità fisica per attirare l’attenzione su una questione che ritiene vitale per la tenuta democratica del Paese. La scena, che ha lasciato sorpresi colleghi e commessi, si è svolta sotto gli occhi della presidenza, trasformando lo scranno parlamentare in un presidio di resistenza civile contro quella che viene descritta come un’inerzia inaccettabile delle istituzioni.

Il gesto estremo di Roberto Giachetti in aula

Il deputato Roberto Giachetti ha scelto di passare dalle parole ai fatti ammanettandosi fisicamente al proprio banco all’interno dell’Aula della Camera. La motivazione alla base di questa scelta radicale risiede nella denuncia di un presunto sequestro della Commissione di Vigilanza Rai da parte della maggioranza di governo. Giachetti, che si trova già al dodicesimo giorno di sciopero della fame, ha annunciato un ulteriore inasprimento della sua battaglia dichiarando l’inizio dello sciopero della sete. L’obiettivo dichiarato è quello di forzare lo sblocco della paralisi che impedisce alla commissione parlamentare di svolgere il proprio ruolo di controllo sul servizio pubblico radiotelevisivo.

Secondo quanto affermato con forza da Giachetti, la democrazia italiana sta attraversando una fase di profonda sofferenza a causa del mancato funzionamento degli organi di garanzia. Il parlamentare ha ribadito che la sua non è una battaglia personale, ma una richiesta di ritorno alla legalità costituzionale. Egli ha esortato i colleghi a non limitarsi a formali espressioni di preoccupazione per il suo stato di salute, ma ad agire concretamente per sanare la paralisi istituzionale. La protesta continuerà senza sosta finché non verrà fornito un segnale politico netto e inequivocabile sulla ripresa dei lavori della commissione.

Il punto centrale della rivendicazione di Giachetti riguarda la garanzia del numero legale nelle prossime sedute. Il deputato ha chiarito che non interromperà l’autosequestro e lo sciopero della sete finché non ci sarà un pubblico impegno della maggioranza a garantire la presenza necessaria per rendere valide le deliberazioni della Commissione Vigilanza Rai. In assenza di tale rassicurazione, l’esponente di Italia Viva intende rimanere incatenato nell’aula, trasformando il cuore della democrazia rappresentativa nel teatro di una sfida aperta sulla trasparenza e sul pluralismo dell’informazione in Italia.

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Ultimo Aggiornamento: 15/05/2026 13:10

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