Vai al contenuto

“Ma c’è anche lui?”. Garlasco, l’intercettazione ignorata che cambia tutto

Pubblicato: 16/05/2026 17:47

Nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, che vede indagato Andrea Sempio, torna al centro un’intercettazione del 2017 rimasta finora sullo sfondo. Secondo quanto emerso nelle nuove indagini della Procura di Pavia, quella conversazione potrebbe raccontare il rapporto tra Sempio e la ragazza uccisa a Garlasco sotto una luce diversa rispetto al passato.

A riportare il contenuto dell’intercettazione è stato Gianluca Zanella, fondatore di Darkside – Storie segrete d’Italia, durante la trasmissione Storie Italiane. Nelle note del procuratore aggiunto Stefano Civardi, si farebbe riferimento a un dialogo in cui Sempio, parlando da solo, avrebbe rievocato il fastidio che Chiara Poggi provava trovandolo in casa al ritorno dal lavoro. “Ma c’è anche Andrea Sempio?”, avrebbe immaginato dicesse la ragazza, aggiungendo poi: “Sono rimasto fino a tardi”.

Secondo gli investigatori, questo elemento potrebbe indicare un comportamento definito “ossessivo” nei confronti della sorella del suo amico Marco Poggi. Proprio questo aspetto, secondo gli inquirenti, sarebbe stato sottovalutato nel 2017, quando quell’intercettazione non venne ritenuta particolarmente significativa.

Le lettere della madre di Sempio ad Alberto Stasi

Nelle ultime ore sono emerse anche alcune lettere inviate dalla madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. I testi, mostrati durante la trasmissione Ore 14 Sera su Rai 2, risalgono tra dicembre 2018 e gennaio 2019.

Nella prima lettera Ferrari parla delle difficoltà economiche affrontate dalla famiglia per sostenere le spese legali, sostenendo l’innocenza del figlio e accusando indirettamente le indagini difensive di aver “rovinato” la sua famiglia.

Nella seconda missiva i toni diventano ancora più duri. La donna attacca apertamente Stasi e sua madre, arrivando anche a ironizzare sulle dichiarazioni pubbliche rilasciate negli anni dalla famiglia dell’ex fidanzato di Chiara Poggi. Ferrari conclude spiegando di aver conservato copia delle lettere e di averle fatte visionare a un avvocato.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure