
Un drammatico evento ha sconvolto il cuore pulsante di Modena nel corso del pomeriggio, lasciando una scia di panico e sangue tra le strade del centro storico. Un’automobile, che procedeva a velocità sostenuta e apparentemente fuori controllo, ha improvvisamente cambiato traiettoria andando a impattare violentemente contro la folla di passanti. In quel momento, la zona pedonale era particolarmente affollata da cittadini e turisti che passeggiavano tranquillamente, ignari del pericolo imminente. Il bilancio provvisorio parla di circa una decina di pedoni falciati dal mezzo in corsa, con scene di profonda disperazione e urla che hanno immediatamente richiamato l’attenzione dei negozianti e dei residenti della zona.
Il tempestivo intervento dei soccorsi e le condizioni dei feriti
La macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità per fare fronte alla gravità della situazione emersa fin dai primi istanti. Sul luogo del sinistro sono confluite numerose ambulanze del 118, supportate da diverse automediche e dai mezzi dei Vigili del Fuoco, utili per agevolare le operazioni di messa in sicurezza dell’area colpita. Gli operatori sanitari hanno dovuto effettuare un primo triage sul posto, prestando le cure d’urgenza ai feriti adagiati sul selciato. Tra le persone travolte si registrano diversi feriti gravi, i quali sono stati trasportati in regime di massima urgenza verso i più vicini presidi ospedalieri, con particolare riferimento al Policlinico di Modena, dove i medici stanno lavorando incessantemente per stabilizzare i quadri clinici più critici.
L’identità del conducente e i primi rilievi delle forze dell’ordine
Le autorità competenti hanno avviato immediatamente le indagini per fare piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità dell’accaduto. Gli agenti delle forze dell’ordine hanno bloccato e identificato l’uomo che si trovava alla guida della vettura investitrice. Si tratta di Salim El Koudri, un uomo di trentun anni nato a Seriate, in provincia di Bergamo, il trenta marzo del millenovecentonovantacinque. L’uomo, che risulta regolarmente residente a Ravarino, un comune situato nella provincia modenese, possiede un profilo accademico essendo laureato in Economia. Gli inquirenti hanno eseguito i primi accertamenti di rito per comprendere lo stato psicofisico del trentunenne al momento dell’impatto con la folla.
I primissimi riscontri di natura medica hanno fornito elementi significativi per l’indirizzo delle indagini condotte dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria. In base a quanto emerge dalle prime informazioni investigative, sembra che l’uomo non fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e non avesse assunto sostanze alcoliche. Questo dettaglio fondamentale sposta l’attenzione degli investigatori verso altre possibili cause, come un improvviso malore del conducente, un guasto meccanico della vettura o un drammatico errore umano. Un contributo fondamentale per ricostruire l’esatta traiettoria del veicolo arriverà dall’analisi dettagliata dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza cittadina, che hanno ripreso integralmente i drammatici istanti dell’impatto nel centro cittadino.
Le parole del prefetto di Modena su El Koudri, fermato con l’accusa di strage
Nel corso della conferenza stampa, il prefetto di Modena Fabrizia Triolo ha fornito ulteriori dettagli su Salim El Koudri, spiegando che al momento dell’arresto “non era sotto effetto di sostanze psicotrope” e che quindi “aveva una parvenza di lucidità”. Triolo ha inoltre ricostruito il profilo del giovane, nato a Bergamo nel 1995, laureato in economia aziendale e attualmente disoccupato. Secondo quanto riferito, già nel 2022 El Koudri era stato seguito dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi e si era evidenziato “uno stato di alterazione psichica”. Dopo un primo periodo di osservazione sanitaria, però, “se ne erano perdute le tracce”.
In tarda serata poi arriva la notizia dalla questura: Salim El Koudri è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, disposto dal pm, con l’accusa di strage.


