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Sub morti alle Maldive, rientra in Italia la salma di Gianluca Benedetti

Pubblicato: 19/05/2026 21:39

È arrivata oggi all’aeroporto di Milano Malpensa la salma di Gianluca Benedetti, uno dei cinque italiani morti durante una tragica immersione subacquea alle Maldive. Il corpo dell’istruttore e capobarca, primo a essere recuperato dopo l’incidente avvenuto nell’atollo di Vaavu, è ora a disposizione della magistratura italiana. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, fondamentale per chiarire le cause del decesso e ricostruire con precisione quanto accaduto durante l’escursione subacquea.

L’inchiesta procede su più fronti. Oltre agli investigatori maldiviani, anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli accertamenti puntano a verificare le autorizzazioni necessarie per effettuare immersioni a profondità superiori ai 50 metri, oltre alle eventuali responsabilità legate all’organizzazione della spedizione.

Recuperati due corpi dalla grotta

Nel frattempo proseguono le delicate operazioni di recupero delle altre vittime della tragedia. Il team internazionale di speleosub coordinato da Dan Europe, insieme alle forze di difesa e alla polizia delle Maldive, ha effettuato nuove immersioni all’interno del complesso sistema di grotte sommerse dove il gruppo era rimasto intrappolato.

Gli specialisti, utilizzando attrezzature avanzate come scooter subacquei, autorespiratori e sistemi di supporto vitale ridondanti, hanno recuperato nelle ultime ore i corpi di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone. Secondo le prime ricostruzioni, tutti i sub italiani sarebbero stati individuati nella zona più remota della grotta, a circa 60 metri di profondità.

La conferma del recupero è arrivata anche da Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, che nella tragedia ha perso anche la figlia Giorgia Sommacal. Tra le vittime figura inoltre Muriel Oddenino.

Le GoPro al vaglio degli investigatori

Durante le operazioni di recupero, i sub finlandesi impegnati nella missione hanno consegnato alla polizia maldiviana diverse attrezzature recuperate nella grotta, comprese alcune GoPro appartenenti ai sub italiani. I dispositivi sono ora analizzati dagli investigatori, convinti che le registrazioni possano fornire elementi decisivi sugli ultimi istanti dell’immersione.

Le immagini potrebbero aiutare a chiarire il percorso seguito dal gruppo e le eventuali difficoltà incontrate sott’acqua. Tra le ipotesi emerse nelle ultime ore c’è anche quella dell’effetto Venturi, un fenomeno capace di generare forti correnti in ambienti sommersi e potenzialmente in grado di trascinare i sub all’interno dei cunicoli della grotta.

Le indagini, sia in Italia sia alle Maldive, proseguono per fare piena luce su una delle più gravi tragedie subacquee che abbiano coinvolto cittadini italiani negli ultimi anni.

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