
Le geometrie interne ai movimenti politici più rilevanti del nostro Paese continuano a subire scossoni sotterranei, delineando uno scenario frammentato in cui i vecchi equilibri sembrano non reggere più l’urto delle nuove strategie elettorali. Le dinamiche di posizionamento dei singoli leader, unite alla nascita di laboratori di pensiero al di fuori dei perimetri tradizionali, stanno innescando un fitto confronto dietro le quinte delle segreterie romane. Quando le visioni programmatiche divergono in modo radicale sulle alleanze strategiche, il rischio di una scomposizione interna diventa concreto, trasformando ogni riunione riservata e ogni interlocuzione trasversale in un potenziale punto di svolta per il futuro delle coalizioni.
Incontri strategici a sinistra e le crepe nel Movimento
Se a destra il generale Vannacci recluta Laura Ravetto, a sinistra Alessandro Di Battista incontra Virginia Raggi, Chiara Appendino e Ignazio Marino. Ci troviamo di fronte a un quadro di rapporti politici e personali che si intreccia, oltre che in Avs, anche nel mondo del Movimento 5 Stelle e delle sue profonde fratture interne. Il caso riguarda la possibile frana nei pentastellati tra le diverse anime.
“Schierarsi” è l’associazione di Di Battista che vede tra le sue socie storiche proprio l’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi. Quest’ultima rifiuta apertamente la linea del capo politico Giuseppe Conte e l’asse strutturale con Italia Viva e il Partito Democratico. Le voci su un cambio di casacca imminente di Di Battista e Appendino, in ogni caso, vengono smentite con forza dall’entourage dell’ex premier. In una chat riservata, raccontano i beninformati, il rigetto per le ultime scelte del vertice sarebbe ampiamente condiviso. Nel gruppo denominato “il Movimento romano” emergono critiche feroci alla gestione capitolina e all’accordo con il centrosinistra in vista del Gualtieri bis, che assegna a Paolo Ferraral’assessorato allo Sport.
Le barricate di Raggi e Appendino contro le alleanze
Anche Raggi interviene direttamente nel dibattito. Secondo quanto riferito, diversi ex collaboratori come Enrico Stefanoe Alessandra Agnello contestano la linea attuale del Movimento. Raggi cerca uno spazio politico autonomo, anche attraverso il rapporto solido con Di Battista. L’ex deputato è in costante contatto con le ex sindache di Roma e Torino e con Francesca Albanese.
Dal canto suo Chiara Appendino, ex prima cittadina del capoluogo piemontese, continua a criticare l’alleanza con Matteo Renzi. “Quello che Renzi ha fatto io non lo dimentico”, ha dichiarato con fermezza due giorni fa, aggiungendo critiche sulla gestione delle politiche economiche e sulla mancata attenzione alla “Milionaire tax”. Raggi, secondo indiscrezioni, punterebbe a una candidatura per il Parlamento nel 2027. Si tratta di un’ipotesi complessa per i rapporti tesi con Conte e le scelte interne del partito romano, dove emergono figure come Paola Taverna e Francesco Silvestri.
Intanto, sul fronte del centrodestra, Silvia Sardone commenta il passaggio di Laura Ravetto in Forza Italia: “Si avvicinano le elezioni, e il passaggio da un partito all’altro è tipico di alcune persone”. Di Battista, nel frattempo, prosegue la sua attività politica in “Schierarsi”, mantenendo contatti con le ex sindache e costruendo un’area alternativa al mondo pentastellato.


