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Pamela Genini, la notizia sulla testa: “Abbiamo capito, si trova lì”. Inquietante

Pubblicato: 20/05/2026 18:05

Proseguono senza sosta nella Bergamasca le ricerche della testa di Pamela Genini, la 29enne di Strozza uccisa il 14 ottobre 2025 dall’ex fidanzato Gianluca Soncin. Gli investigatori stanno concentrando le attività nelle aree riconducibili a Francesco Dolci, unico indagato nell’inchiesta per vilipendio di cadavere e sottrazione della parte anatomica.

Le ricerche nei boschi della Valle Imagna

Dopo una prima giornata di controlli nelle proprietà di Dolci a Sant’Omobono Terme, le operazioni si sono estese ai boschi attorno al Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa. Per consentire il lavoro degli investigatori è stata temporaneamente chiusa anche la strada provinciale 14 della Valle Imagna, con ripercussioni sulla viabilità locale.

Sul campo operano i carabinieri del comando provinciale di Bergamo insieme a un’unità cinofila specializzata arrivata da Firenze. I cani Claus e Hula, un pastore belga malinois e un pastore tedesco, sono addestrati alla ricerca di resti umani e parti anatomiche anche in ambienti particolarmente complessi.

L’indagine sul vilipendio della salma

L’inchiesta nasce dalla scoperta, avvenuta il 23 marzo scorso, della profanazione della tomba di Pamela Genini nel cimitero di Strozza. Gli accertamenti hanno evidenziato che il loculo e il feretro erano stati aperti e che la testa della giovane era stata asportata.

Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Giancarlo Mancusi, hanno concentrato i sospetti su Francesco Dolci anche in relazione ad alcune presenze e visite fuori dagli orari di apertura del cimitero. L’uomo ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che quelle visite erano legate al desiderio di rendere omaggio alla giovane.

Una zona vasta e difficile da controllare

Le aree oggetto delle ricerche sono particolarmente estese e caratterizzate da boschi, sentieri e terreni impervi. Per questo motivo i carabinieri hanno suddiviso il territorio in diversi settori che verranno progressivamente ispezionati nei prossimi giorni.

Le operazioni sono partite dalle proprietà e dalle pertinenze dell’abitazione di campagna dell’indagato, già perquisite nei giorni scorsi, e proseguiranno fino a quando tutte le zone ritenute rilevanti per l’indagine saranno state controllate.

L’obiettivo degli investigatori resta quello di recuperare i resti mancanti della giovane e fare piena luce su una vicenda che continua a suscitare forte impressione nell’opinione pubblica.

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Ultimo Aggiornamento: 20/05/2026 18:07

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