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“Incastrato così”. Garlasco, la clamorosa rivelazione del settimanale Giallo su Stasi

Pubblicato: 21/05/2026 09:00

Il caso di Garlasco torna improvvisamente a tremare sotto il peso di nuovi dubbi, vecchi verbali e consulenze che riaprono interrogativi mai davvero sopiti. A rilanciare la tesi di un possibile errore giudiziario è il nuovo numero del settimanale Giallo, che dedica la copertina all’omicidio di Chiara Poggi con un titolo destinato ad alimentare ancora una volta lo scontro mediatico e giudiziario attorno alla condanna di Alberto Stasi.

“L’hanno incastrato!”, scrive il settimanale in apertura, sostenendo che la nuova fase investigativa starebbe facendo emergere elementi capaci di mettere in discussione l’impianto accusatorio costruito negli anni contro l’ex fidanzato della giovane uccisa nella villetta di via Pascoli. Il numero parla di verbali, consulenze e ricostruzioni che punterebbero soprattutto sulle falle della prima inchiesta e sul ruolo di piste investigative considerate marginali o archiviate troppo rapidamente.

Al centro dello speciale ci sarebbero in particolare gli approfondimenti legati ad Andrea Sempio, tornato al centro dell’attenzione investigativa dopo anni di silenzio giudiziario. Il settimanale insiste su alcuni elementi tecnici e su una serie di dettagli che, secondo la ricostruzione proposta, potrebbero modificare la lettura complessiva del delitto. Vengono inoltre richiamati i verbali di Marco Poggi, Paola Cappa e Stefania Cappa, nomi che da settimane sono tornati a occupare trasmissioni televisive, talk show e approfondimenti crime.

Il clima attorno al caso è cambiato rapidamente negli ultimi mesi. Quello che sembrava un processo definitivamente chiuso è tornato dentro una zona grigia fatta di consulenze, nuove interpretazioni e interrogativi irrisolti. Ed è proprio su questo terreno che il settimanale costruisce la sua tesi più forte, cioè l’idea che Alberto Stasi possa essere stato vittima non soltanto di errori investigativi, ma di una ricostruzione accusatoria diventata col tempo una verità quasi intoccabile.

Nelle pagine interne si parlerebbe anche della possibilità di una futura revisione del processo, scenario che la difesa di Stasi continua da tempo a considerare realistico alla luce delle nuove analisi e delle verifiche tecniche riaperte negli ultimi mesi. Una prospettiva che continua a dividere l’opinione pubblica tra chi ritiene ormai definitiva la condanna e chi invece vede nelle nuove indagini il segnale di una vicenda tutt’altro che conclusa.

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Ultimo Aggiornamento: 21/05/2026 09:01

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