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“Non mangiatela, è pericolosa”. Scatta il ritiro nei supermercati italiani, l’allerta del ministero

Pubblicato: 21/05/2026 09:48

Nuova allerta alimentare in Italia dopo il richiamo disposto dal Ministero della Salute per un lotto di carne bovina macinata surgelata. Il provvedimento riguarda prodotti già distribuiti sul mercato e arriva in via precauzionale dopo una segnalazione legata alle condizioni microbiologiche della carne.

L’attenzione delle autorità sanitarie si concentra su un possibile rischio per i consumatori. Nell’avviso ufficiale compare infatti la dicitura “stato microbiologicamente sconosciuto”, formula che indica l’assenza di garanzie sufficienti sulla piena conformità del prodotto ai parametri igienico-sanitari richiesti dalla normativa.

Il prodotto richiamato è la polpa di bovino macinata surgelata a marchio “Dottor Fox”. Il richiamo riguarda confezioni da 500 grammi e da 1 chilogrammo, appartenenti al lotto A1426 con termine minimo di conservazione fissato a marzo 2028.

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, le confezioni sono già state distribuite nei punti vendita e potrebbero trovarsi anche nelle abitazioni dei consumatori. Proprio per questo motivo è stato pubblicato l’avviso di richiamo con l’invito a non consumare il prodotto interessato.

La produzione della carne è attribuita alla società Fox Service Srl, con stabilimento situato ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino. L’impianto è identificato dal marchio di riconoscimento ABP5520PETPR3, indicato nelle informazioni ufficiali di tracciabilità diffuse dalle autorità.

Al momento il richiamo viene definito una misura precauzionale, in attesa di ulteriori verifiche tecniche e sanitarie. Non sono stati specificati eventuali microrganismi individuati nel prodotto, ma il mancato chiarimento sullo stato microbiologico è stato ritenuto sufficiente per fermarne immediatamente la commercializzazione.

La raccomandazione per chi avesse acquistato il prodotto è chiara: non consumare la carne appartenente al lotto segnalato. I consumatori possono riportare le confezioni al punto vendita dove sono state acquistate per ottenere sostituzione o rimborso secondo le modalità previste dal negozio.

L’episodio si aggiunge a una lunga serie di recenti richiami alimentari registrati in Italia. Solo pochi giorni fa il Ministero aveva disposto il ritiro di un lotto di uva sultanina “Solo Sano” per la presenza di ocratossina A oltre i limiti consentiti dalla legge.

Nelle ultime settimane sono scattate altre allerte anche per un lotto di fegatelli a rischio epatite E e per una tisana dimagrante thailandese contenente un ingrediente classificato come “novel food”. Una serie di provvedimenti che conferma l’attenzione sempre più alta delle autorità sanitarie sui controlli legati alla sicurezza alimentare.

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