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Roma, chiude la metro: caos e disagi, cosa succede

Pubblicato: 22/05/2026 08:43

Il trasporto pubblico della capitale si prepara ad affrontare un fine settimana di grandi cambiamenti e inevitabili disagi per i pendolari e i turisti. Nella serata di venerdì 22 maggio 2026, la linea A della metropolitana di Roma interromperà anticipatamente il proprio servizio per consentire lo svolgimento di urgenti e massicci interventi di manutenzione e riqualificazione infrastrutturale. Questo blocco, che si inserisce in un più ampio piano di ammodernamento post-giubilare, non si limiterà soltanto alle ore notturne del venerdì, ma si estenderà anche a tutta la giornata successiva di sabato 23 maggio. L’azienda comunale del trasporto pubblico, Atac, ha dovuto rimodulare l’intera offerta sulla linea per garantire lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza, interrompendo i flussi standard che solitamente vedono i treni viaggiare fino alle ore 1,30 del mattino durante i giorni del fine settimana. I convogli effettueranno infatti le loro ultime corse partendo dai rispettivi capolinea alle ore 21, lasciando poi spazio a un imponente servizio di navette di superficie.

Dettagli e orari delle ultime corse su ferro

La rimodulazione del servizio ferroviario impone agli utenti una massima attenzione agli orari per evitare di rimanere a piedi. Nella serata del 22 maggio 2026, l’ultimo viaggio dei treni avverrà in contemporanea dai due capolinea storici della linea, ovvero Anagnina e Battistini, alle ore 21. Dopo questo preciso orario, i cancelli delle stazioni verranno progressivamente serrati per consentire l’accesso dei tecnici e dei macchinari pesanti sui binari. Il servizio su ferro rimarrà completamente sospeso per tutto il sabato, creando una vera e propria interruzione totale che costringerà la cittadinanza a ridisegnare i propri spostamenti. La normale circolazione dei treni della metropolitana riprenderà regolare solo domenica 24 maggio all’alba, momento in cui i binari torneranno a essere percorribili dopo il completamento dei controlli di sicurezza successivi ai lavori.

Organizzazione dei bus sostitutivi per la cittadinanza

Per limitare l’impatto di questa chiusura straordinaria sulla mobilità cittadina, Atac ha predisposto un piano straordinario di trasporti su gomma. La prima corsa delle navette sostitutive partirà alle ore 20:45, anticipando di un quarto d’ora la chiusura ufficiale della linea sotterranea in modo da garantire una transizione fluida tra il servizio su ferro e quello su strada. La vera novità strutturale di questa gestione emergenziale risiede nella presenza di due linee bus distinte, battezzate Ma1 e Ma2. La linea Ma1 coprirà nello specifico la tratta che va da Battistini fino alla stazione di Arco di Travertino. Al contrario, la linea Ma2 si occuperà di collegare la tratta compresa tra Flaminio e il capolinea di Anagnina. Questa precisa pianificazione logistica permetterà alle due linee automobilistiche di sovrapporsi in modo strategico, offrendo una frequenza di passaggi molto più elevata e una maggiore offerta di posti proprio lungo il percorso del centro storico, che risulta storicamente come il segmento più frequentato e congestionato, in particolare nello spazio compreso tra le fermate di Flaminio e Arco di Travertino.

Cronoprogramma dei lavori e stazioni coinvolte

Gli interventi che prendono il via in questo fine settimana fanno parte di un disegno strategico a lungo termine volto a rinnovare profondamente la spina dorsale della mobilità romana. Il cronoprogramma ufficiale prevede la riqualificazione complessiva delle 21 stazioni della linea A che non erano state ammodernate prima delle celebrazioni del Giubileo. Il piano industriale si articola su due annualità ben distinte e prevede interventi mirati in 10 fermate nel corso del 2026, partendo proprio dalla stazione di Cinecittà per poi procedere progressivamente lungo il tracciato. Per l’anno successivo, il 2027, sono invece programmati i cantieri nelle restanti 11 stazioni della linea. Per riuscire a rispettare queste scadenze temporali così stringenti, l’azienda e l’amministrazione hanno già preventivato che si renderanno necessarie sia delle chiusure temporanee e selettive delle singole fermate, organizzate sulla base di una turnazione rigida, sia delle complete sospensioni del servizio come quella in atto. Fino a questo momento, il piano ha già portato al totale rinnovamento delle stazioni di Anagnina, Spagna, Cipro, Ottaviano e Battistini, che mostrano già il nuovo volto del trasporto sotterraneo capitolino.

Coinvolgimento della linea B e futuri nodi di scambio

I disagi e i cantieri per il miglioramento dei trasporti non si fermeranno alla sola linea A della metropolitana, ma toccheranno da vicino anche altre infrastrutture cruciali. Nei prossimi mesi, infatti, anche la Metro B sarà interessata da chiusure serali anticipate e stop nei fine settimana, resi necessari per effettuare i collaudi obbligatori dei nuovi treni Hitachi che dovranno entrare progressivamente in servizio, oltre che per il rinnovo strutturale dei binari e della rete elettrica. Tutti questi sforzi combinati includono anche un’altra opera fondamentale per la mobilità del quadrante orientale della città, ovvero la realizzazione del nuovo nodo di scambio a Ponte Mammolo. Questo progetto permetterà di connettere in modo diretto la linea B della metropolitana con la futura tranvia Togliatti, definendo una rete di trasporto integrata e decisamente più efficiente per tutta la popolazione romana.

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